DACIA BIGSTER - I GRANDI VIAGGI : MONTENEGRO SENZA CONFINI
FRANCO GIONCO
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DACIA BIGSTER - I GRANDI VIAGGI : MONTENEGRO SENZA CONFINI
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FRANCO GIONCO
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Un viaggio meraviglioso tra mare, montagne e strade da vivere con la nuova Dacia Bigster
La bellezza della costa dalmata è ormai da tempo nota ai turisti di tuto il mondo; molto meno conosciute, invece, sono ancora le meraviglie del Montenegro. Raggiungere queste terre dal Nord Italia è stato essenzialmente facile, ma soprattutto bellissimo: circa 800 chilometri da Trieste alla baia di Kotor, la prima grande gemma del Montenegro. Primissimi giorni d’estate, la nostra Dacia Bigster scorre, quasi veleggia, sicura sulle strade che portano verso sud. Il selettore di guida è quasi sempre posizionato in ECO, una scelta che rende il viaggio decisamente economico con consumi così contenuti da diventare quasi trasparenti. Ma Bigster è anche molto altro, ce ne rendiamo conto sempre di più chilometro dopo chilometro, quando l'asfalto “macinato” è sempre di più che la Bigster mostra molte delle sue qualità: comfort di viaggio, stabilità e una buona capacità del motore di adattarsi ai continui cambi di ritmo e di fondo stradale!
La nostra prima esplorazione verso il cuore montuoso del Montenegro parte proprio da Kotor, che da subito ci rapisce per la sua bellezza: un pittoresco presepe affacciato sulla baia, con l'antica piazza medievale e la moltitudine di ristorantini pronti a offrire le squisitezze di una cucina autentica. Dalla baia di Kotor, conosciuta anche come Bocche di Cattaro, il viaggio si fa subito più avventuroso. La strada si incunea tra pareti altissime, in un paesaggio che ricorda un lembo dei fiordi norvegesi precipitato nel cuore dell'Adriatico.
Poi arriva la Scala di Kotor: una fuga verso il cielo fatta di un'infinità di stretti tornanti, quasi cinquanta, uno “Stelvio Balcanico”. Tornante dopo tornante guadagniamo quota, mentre alle nostre spalle la baia si allontana e il panorama diventa sempre più spettacolare la Bigster affronta la salita con disinvoltura, offrendo una guida rilassata e sicura anche quando la strada si fa stretta e tortuosa.
Raggiungiamo il monte Lovćen, a circa 1.700 metri. Poi una lunga discesa ci riporta verso Budva e nuovamente sull'Adriatico. Ed ecco apparire, quasi per magia, la fiabesca isoletta di Sveti Stefan. Da qui la rotta cambia ancora: si punta verso le alture dei monti Dinarici.
Il Montenegro è davvero un universo di contrasti: bellezze naturali e infinite possibilità per una vacanza attiva. Sci, sci alpinismo, trekking, vie ferrate: in poche ore si può passare dalle acque azzurre dell'Adriatico alle nevi candide delle vette del Parco Nazionale del Durmitor, dove a maggio resistono ancora gli ultimi lembi dell'inverno.
In alto ci sono strade ancora innevate, ma la nostra Bigster non si lascia intimorire. Inseriamo la trazione 4x4 e continuiamo il viaggio con la sicurezza necessaria per affrontare anche i tratti più impegnativi. È proprio qui che il carattere della vettura emerge con maggiore evidenza: una compagna di viaggio pensata per macinare chilometri, ma capace anche di accompagnarci là dove l'asfalto lascia spazio a fondi più difficili.
Percorrere le strade sulle rive del lago di Scutari, con i panorami che si perdono nelle remote alture dell'Albania, è un po' come entrare in un paesaggio subtropicale dell'America Centrale. Gli sbalzi di temperatura sono notevoli: sulle highlands del Montenegro può arrivare all'improvviso una nevicata, mentre poche ore prima viaggiavamo con temperature superiori ai 30 gradi. Il climatizzatore della Bigster lavora senza sosta, passando dai più 30 a temperature poco superiori allo zero nel giro di una sola giornata.
I panorami diventano sempre più alpini. Ed ecco dal capiente bagagliaio uscire sci e scarponi: è il momento di una scialpinistica fuori stagione, in uno scenario quasi irreale. Poi, un po' più in basso, ecco la stupenda Piva. Qui ci aspetta una via ferrata entusiasmante, sicura ma molto vertiginosa, sospesa davanti a paesaggi che sembrano non avere fine.
I panorami si fanno sempre più grandiosi. Le strade che si inerpicano nel Parco del Durmitor sono un vero labirinto di curve, salite e discese che, con l'assistenza del nostro navigatore, percorriamo senza il timore di perderci. Qua e là compaiono monasteri isolati e gruppi di casette dalla tipica architettura montenegrina. Žabljak, a circa 1.500 metri di quota, è il principale centro turistico del Parco Nazionale. Siamo affascinati dalla solitudine, interrotta soltanto dai romantici alpeggi punteggiati di amene casette in legno. È anche l'occasione per scoprire la dimensione rurale e genuina di questo mondo antico. Talvolta queste bellezze drammatiche e selvagge ci danno la sensazione di varcare le porte del paradiso. Laghi, vette incontaminate e strade che sembrano disegnate apposta per essere percorse in automobile: ogni curva apre davanti a noi un panorama nuovo e, ancora una volta, mozzafiato.