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Paola Turci – “Questione di sguardi”: quell’attimo magnetico degli anni 2000

Pillole di Nonsolosuoni

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Paola Turci – “Questione di sguardi”: quell’attimo magnetico degli anni 2000

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Ci sono canzoni capaci di riportarci immediatamente a un’epoca. “Questione di sguardi” di Paola Turci è una di queste: pubblicata nel 2000 e inclusa nell’album “Mi basta il paradiso”, appartiene a quella stagione a cavallo tra due millenni fatta di Festivalbar, televisioni musicali e videoclip diventati parte dell’immaginario pop. Il brano è l’adattamento italiano di “This Kiss” di Faith Hill, con testo italiano di Andrea Righi e musica firmata da Beth Nielsen Chapman, Annie Roboff e Robin Lerner. Paola Turci ne fa però qualcosa di profondamente personale, inserendolo in un album costruito proprio sull’incontro tra cover internazionali e nuove composizioni italiane. Al centro di “Questione di sguardi” c’è un incontro vissuto nel presente, senza bisogno di promesse o garanzie sul futuro. Bastano l’attrazione, le parole e soprattutto gli sguardi per dare significato a quell’attimo. È un modo di raccontare il sentimento che unisce leggerezza e consapevolezza, desiderio e libertà. A distanza di oltre venticinque anni, quella canzone permette anche di osservare il percorso di Paola Turci. Nell’ottobre 2026 la cantautrice è tornata con “Amore a dismisura”, primo album di inediti dopo sette anni, un lavoro che riflette proprio sulla complessità dei rapporti, sul confine tra amore e possesso, sulla fragilità, sul cambiamento e sulla memoria emotiva. Da “Questione di sguardi” fino a “Amore a dismisura”, cambia la maturità dello sguardo, ma rimane la capacità di raccontare le relazioni senza ridurle a formule semplici. A volte una storia non ha bisogno di promesse per lasciare un ricordo: può bastare un attimo, una canzone e, naturalmente, una questione di sguardi.