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Camorra, maxi blitz nel Napoletano: 44 arresti dei carabinieri

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Camorra, maxi blitz nel Napoletano: 44 arresti dei carabinieri

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L’unica a denunciare è stata il direttore tecnico del comune di Nola dopo aver ricevuto un avvertimento minaccioso da parte di un consigliere comunale. Quel consigliere parlava per conto del clan Russo, secondo la direzione distrettuale antimafia di Napoli titolare di un’indagine per camorra, estorsione e voto di scambio che ha portato i Carabinieri del Gruppo di Castello di Cisterna a eseguire questa mattina 44 misure cautelari, di cui 34 in carcere e 10 ai domiciliari. L’inchiesta ha messo in luce come il cartello criminale, alleato anche con il clan Ricciardi dell’alleanza di Secondigliano, controllava, in maniera diretta e indiretta, tutte le attività economiche di tre comuni del Napoletano - Nola, Cicciano e Casamarciano. Un’indagine di camorra diversa dalle altre, ha spiegato il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, che vede il rampollo del clan laureato in ingegneria ideare nuovi metodi estorsivi (Intervista Nicola Gratteri in video allegato ) Tra gli indagati per voto di scambio spiccano anche consiglieri comunali e amministratori pubblici di Cicciano e consiglieri d’opposizione di Casamarciano, che hanno chiesto aiuto alla camorra per farsi eleggere. Tra gli arrestati anche un candidato al comune Monteforte Irpino (Avellino) a cui si contesta il reato esercizio di gioco d'azzardo aggravato dalle finalità mafiose Intervista (maggiore Andrea Corazza, comandante Nucleto investigativo carabinieri Castello di Cisterna)