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ARTE CHE RESTA (18): Il colore liberato di Ellsworth Kelly alla Fondazione Maeght

jacopo ricciardi

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ARTE CHE RESTA (18): Il colore liberato di Ellsworth Kelly alla Fondazione Maeght

190 просмотров · 3 нед. назад
jacopo ricciardi
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Ci siamo fermati ad ammirare una roccia sarda in bilico nell’aria, e osservandola mi è tornata in mente la mostra di Ellsworth Kelly (1923-2015) “Aux bords de l’eau” (“Ai bordi dell’acqua”, dal 27 giugno al 15 novembre 2026) visitata il mese prima in Costa Azzura alla splendida Fondazione Maeght. La pietra sospesa nello spazio richiama, di Kelly, il colore vivente che si appropria del luogo. Durante la mia seconda visita alla mostra (quanto è bello prendersi il tempo contornati dalle opere d’arte!) mi sono accorto che la libertà del colore era ciò che animava il procedere creativo di Kelly, già dalle prime opere parigine (“Kite I”, “Kite II”, 1952) che lui realizza poco più che ventenne, evolvendo poi nell’opera gigantesca “Blu, nero, rosso” del 1964 (231,1x 457.2 cm), per superarsi infine nel dipinto “Lake II” del 2002. Percepire e assimilare il sottile linguaggio che attraversa le opere, mi ha fatto vivere più dolcemente l’appartenenza al mondo, in un’essenza che non si va consumando nel tempo; questo dono, era ancora presente quando ho deciso di fare i due video, ed è viva ora che li sto editando, e sarà viva domani e per sempre. Capitoli: 00:00:00 1. primo giorno: liberazione del colore 00:06:20 2. secondo giorno: lo spazio del colore