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Davvero Tutto su Come Funziona l’Occhio Umano, Spiegato con Calma (per Dormire)

Capire Dormendo

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Davvero Tutto su Come Funziona l’Occhio Umano, Spiegato con Calma (per Dormire)

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Capire Dormendo
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In questo video ti accompagno, con calma, dal buio della stanza ai circuiti cerebrali che costruiscono ciò che vedi. Partiamo dalla domanda «come vediamo?» e dall’antica teoria secondo cui raggi invisibili uscivano dagli occhi, sostenuta da Empedocle e Platone. Poi arriviamo a Ibn al-Haytham, che al Cairo mostrò che la luce entra nell’occhio e usò la camera oscura per studiarne il percorso. Seguiamo la luce attraverso le strutture dell’occhio: il film lacrimale e la cornea, che svolge gran parte della messa a fuoco; l’iride, che regola la pupilla; e il cristallino, che cambia forma per mettere a fuoco da vicino o da lontano. Vediamo come l’invecchiamento possa irrigidire il cristallino e causare presbiopia o cataratta, e come il vitreo e la retina completino il percorso. Nella retina incontriamo bastoncelli e coni, scopriamo come i fotoni attivino una cascata chimica e come i neuroni inizino a rilevare contrasti, bordi e movimento prima ancora che il segnale raggiunga il cervello. Ripercorriamo le idee di Thomas Young e Ewald Hering sul colore, poi seguiamo il segnale lungo il nervo ottico fino alle aree visive. Con David Hubel e Torsten Wiesel vediamo come la corteccia risponda a linee e bordi; da lì esploriamo le vie che riconoscono oggetti e volti e quelle che elaborano movimento e spazio. Infine consideriamo come il cervello completi le lacune della visione, perché il problema di unificare tutte le informazioni resti aperto e come le scoperte sulla vista ispirino l’intelligenza artificiale e trattamenti come il laser, la terapia genica e le protesi retiniche. Concludiamo tornando al buio e al passaggio dalla vista al sonno. Quando esploriamo una scena, gli occhi saltano rapidamente da un punto all’altro, circa tre volte al secondo. John Ross e Anna Ma-Wyatt, su Nature Neuroscience, hanno descritto come questi scatti aiutino a conservare una percezione stabile del mondo. Saad Idrees e colleghi, in uno studio del 2020 su Nature Communications, hanno osservato che la sensibilità ai lampi brevi cala attorno a ogni saccade e che il calo dipende anche dalla trama dell’immagine.