L'Organo ELIA GANDINI (inizio sec. XIX) di BENE LARIO (Co) - Organista JOHN DILLISTONE (Live)
ArchivioMusicaleFrancoRocchi
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L'Organo ELIA GANDINI (inizio sec. XIX) di BENE LARIO (Co) - Organista JOHN DILLISTONE (Live)
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In questo canale YouTube, che ha come principale obiettivo quello di ricordare la figura di Franco Rocchi (1932 - 2022), fervente cultore di musica organistica e di musica sacra in generale, dopo i primi video che rendevano omaggio ad ALESSANDRO ESPOSITO (1913 - 1981), l'organista bergamasco forse più noto agli appassionati del panorama organistico, vengono ora ora proposte, in forma integrale, le registrazioni di alcuni concerti conservate nell'archivio di Franco, aventi come scopo principale quello di divulgare la conoscenza e le accattivanti sonorità di alcuni pregevoli strumenti, antichi e moderni, quasi esclusivamente italiani.
In questo video viene presentato lo strumento di ELIA GANDINI costruito agli inizi del XIX secolo per la Chiesa parrocchiale dei SANTI VITO E MODESTO in BENE LARIO (Como), affidato alle mani dell’organista inglese JOHN DILLISTONE, in un concerto del 30 settembre 1999.
Registrazione amatoriale dal vivo effettuata da Giovanni Fontana il 30 settembre 1999 e da lui cortesemente trasmessa a Franco Rocchi.
TRACKLIST:
00:00 Orlando Gibbons (1583 - 1625): THE WOODS SO WILD
06:42 William Boyce (1711 - 1779): SINFONIA n° 4 in FA MAGGIORE (Allegro, Vivace ma non troppo, Gavot)
11:36 Dietrich Buxtehude (1737 - 1707): PREALUDIUM C-Dur, BuxWV 137
17:57 Johann Sebastian Bach (1685 - 1750): SONATA IN TRIO n° 1. BWV 525
29:53 François Couperin (1668 - 1733): OFFERTOIRE SUR LES GRANDS JEUX
38:38 Helmut Walcha (1907 - 1991): PRELUDIO AL CORALE "VOM HIMMEL HOCH"
40:11 David Johnson (1922 - 1987): TRUMPET TUNE in RE MAGGIORE
43:43 Jeremiah Clarke (1674 - 1707): THE PRINCE OF DENMARK'S MARCH
45:59 Marc-Antoine Charpentier (1643 - 1704) : PRELUDIO AL "TE DEUM”
FRANCO ROCCHI, nato a Bonate Sotto (Bg) il 9 ottobre 1932, ci ha lasciato il 7 gennaio 2022 all’età di 89 anni. Organista egli stesso e direttore di coro - attività queste svolte, come d’altronde quella di raccolta sonora, a livello amatoriale - è riuscito, nel corso della sua esistenza, a creare un nutrito archivio musicale sonoro, comprendente sia registrazioni dal vivo - la maggior parte -, sia registrazioni professionali su vinili e Cd.
Per quanto riguarda le registrazioni dal vivo, si tratta nella maggior parte dei casi di incisioni di buona qualità, accumulate nell’arco di oltre cinquant'anni e realizzate di persona, o ricevute da terzi attraverso uno scambio di materiale, come è consuetudine fare tra collezionisti.
Per la realizzazione di queste incisioni sono stati utilizzati diversi tipi di apparecchiature, che vanno dal semplice dispositivo portatile a cassette (per le registrazioni più datate), al più moderno - per rimanere al passo con i tempi - mezzo di registrazione digitale (per quelle più recenti).
Dopo la sua morte, onde evitare che tutto il materiale venisse disperso, l’archivio sonoro è stato acquisito da Marcello Tiraboschi di Oltre il Colle (Bg) che fortemente ha dato impulso alla realizzazione di questo progetto.
“Tra le sue passioni più grandi c’era quello di suonare l’organo e nella parrocchiale di Bonate Sotto; una vita a suonare in chiesa, anche più messe la domenica. Per vent’anni si è recato inoltre, sempre per suonare lo strumento prediletto, all'abbazia di Fontanella di Sotto il Monte da padre Davide Maria Turoldo”; così lo ha ricordato il figlio don Massimo durante l’omelia della messa funebre.
Anche la corale S. Cecilia di Bonate Sotto ha voluto ricordare Franco con un messaggio letto alla fine della cerimonia e pubblicato successivamente sul bollettino della parrocchia: “[...] Due grandi pilastri hanno retto il tuo impegno per la comunità: uno è lo spirito di servizio, che ti ha portato a diventare direttore e organista nella tua Bonate. L’altro pilastro è stato il desiderio di costruire un futuro per la nostra Corale, cercando di trovare nuove leve che potessero poi affiancarti e prendere il tuo posto. Servizio e futuro: queste le parole che insieme poniamo ai piedi dell’altare oggi, tempo in cui tutti fatichiamo a capirle, in cui le chiese si svuotano e i volontari diminuiscono. Eppure questo deve essere il nostro desiderio, perché il futuro deve essere qui, in questa chiesa, davanti a Cristo. Un abbraccio, caro Franco”.