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J. Massenet - WERTHER - Genova 1963 - Di Stefano, Casoni, Bruscantini - CAPUANA

Lele del Gatto 2

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J. Massenet - WERTHER - Genova 1963 - Di Stefano, Casoni, Bruscantini - CAPUANA

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Jules Massenet - WERTHER (in italiano) Genova, T. Margherita, 1963 personaggi: Werther - GIUSEPPE DI STEFANO Charlotte - BIANCAMARIA CASONI Sophie - EDITH MARTELLI Albert - SESTO BRUSCANTINI Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice di Genova Direttore, FRANCO CAPUANA ******** Giuseppe di Stefano avrebbe avuto tutto per essere un grande Werther, e in edizioni dell'opera di Massenet andate in scena tra la fine degli anni '40 e i primi '50, testimoniate da registrazioni di fortuna, s'intuisce che con un'adeguata maturazione il personaggio avrebbe potuto attingere ad esiti memorabili. Che poi non ci furono, a causa del noto rapido declino che colse una delle più belle voci del XX Secolo, sulle cui cause tanto si è detto e scritto. Nel 1963 il tenore siciliano si era lasciato da un pezzo alle spalle il periodo migliore, e si esibiva con gli interessi di una voce favolosa, di cui conservava intatta la malìa dello splendido smalto, limitatamente alla zona centrale. Così, nell'invocazione alla natura del I atto, udiamo momenti ancora incantevoli, con quella dizione perfetta e quel modo di porgere che era una delle sue caratteristiche peculiari. Ma appena la voce accenna a salire, lo sforzo si fa sentire e non lascia presagire nulla di buono per il prosieguo della serata. E immancabilmente, giunti al punto topico dell' "Ah! Non mi ridestar!" i nodi vengono al pettine ed è difficlle descrivere cosa siano certi acuti per non dire di tentativi di addolcire risolventesi in esangui falsetti. Credo tuttavia che anche negli anni del più grave declino Di Stefano andasse a serate, perché mi è capitato di udire una registrazione del duettone della "Forza del destino" (con Bastianini) più o meno degli stessi anni, in cui la voce suona sorprendentemente quasi integra. Completano questa recita le ottime performance di Sesto Bruscantini (Alberto) e Biancamaria Casoni (Carlotta).