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BASSO PROFUNDO: Giulio Neri - Rossini: Il barbiere di Siviglia: La calunnia (1955) [video+score]

Maria Callas’ No. 1 fan

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BASSO PROFUNDO: Giulio Neri - Rossini: Il barbiere di Siviglia: La calunnia (1955) [video+score]

479 просмотров · 6 месяцев назад
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Gioachino Rossini: Il barbiere di Siviglia: La calunnia Don Basilio: Giulio Neri La calunnia è un venticello un’auretta assai gentile che insensibile, sottile, leggermente, dolcemente, incomincia, incomincia a sussurrar. Piano piano, terra terra, sotto voce, sibilando, va scorrendo va scorrendo, va ronzando va ronzando; nelle orecchie della gente s’introduce, s’introduce destramente, e le teste ed i cervelli, e le teste ed i cervelli fa stordire, fa stordire, fa stordire e fa gonfiar. Dalla bocca fuori uscendo, lo schiamazzo va crescendo: prende forza a poco a poco, vola già di loco in loco. Sembra il tuono, la tempesta che nel sen della foresta, va fischiando, brontolando, e ti fa d’orror gelar. Alla fin trabocca e scoppia, si propaga, si raddoppia e produce un’esplosione: Come un colpo di cannone, come un colpo di cannone, un tremuoto, un temporale, un tremuoto, un temporale, un tumulto generale che fa l’aria rimbombar. Un tremuoto, un temporale, un tremuoto, un temporale, un tumulto generale che fa l’aria rimbombar. E il meschino calunniato, avvilito, calpestato, sotto il pubblico flagello per gran sorte va a crepar. E il meschino calunniato, avvilito, calpestato, sotto il pubblico flagello per gran sorte va a crepar. Sotto il pubblico flagello per gran sorte va a crepar. Sotto il pubblico flagello per gran sorte va a crepar. Sì, va a crepar. Sì, va a crepar. Sì, va a crepar.