Перейти к содержимому

Incredibile Densità delle Stelle di Neutroni e Segnali Cosmici Inspiegabili | 40 Quadriliardi kg/m³

IL Grande Vuoto

0:00 / 0:00

Incredibile Densità delle Stelle di Neutroni e Segnali Cosmici Inspiegabili | 40 Quadriliardi kg/m³

152 просмотра · 13 дн. назад
IL Grande Vuoto
393 подписчика
152 просмотра · 13 дн. назад
In questo viaggio vedremo come nascono le stelle di neutroni: quando una stella massiccia esaurisce il combustibile e il ferro arresta la fusione, la gravità comprime il nucleo e una supernova lascia un residuo grande quanto una città. Scopriremo come la pressione quantistica possa sostenerlo e perché un cucchiaino di questa materia peserebbe circa sei miliardi di tonnellate. Ripercorreremo la scoperta delle pulsar da parte di Jocelyn Bell Burnell e capiremo come i loro fasci di radiazione, simili a quelli di un faro, ci permettano di usarle come orologi cosmici e sonde della gravità. Poi seguiremo alcuni segnali ancora difficili da spiegare. Geminga produce particelle di antimateria che potrebbero contribuire all’eccesso di positroni rilevato vicino a noi, un tempo attribuito alla materia oscura; il ruolo preciso delle pulsar resta però dibattuto. GPM J1839−10 emette lampi radio ogni ventidue minuti da almeno trentatré anni, nonostante i modelli prevedano che una pulsar così lenta dovrebbe essere silenziosa. Vedremo perché un magnetar è una possibile spiegazione, ma non ancora una risposta definitiva. Allargheremo lo sguardo alle collisioni tra stelle di neutroni: le onde gravitazionali e la luce di GW170817 hanno rivelato la formazione di elementi pesanti come l’oro. Passeremo anche alle rare esplosioni LFBOT, tra cui AT2018cow, per cui si studiano motori centrali come magnetar e buchi neri. Infine, metteremo insieme questi indizi per capire perché le stelle di neutroni sono laboratori naturali per studiare materia estrema, gravità e materia oscura. Nella Via Lattea, e oltre, i segnali continuano ad arrivare; molti attendono ancora una spiegazione. Una sintesi pubblicata nel 2025 dal centro HEASARC della NASA stima che una stella di neutroni con 1,4 volte la massa del Sole abbia un raggio di circa 12,2 chilometri. La misura aiuta a capire quanto sia comprimibile la materia nel suo nucleo, una questione ancora aperta. Un esempio concreto di test della gravità è PSR J0348+0432. Nel 2013 l’ESO riferì che questo pulsar, circa due volte più massiccio del Sole, orbita attorno a una nana bianca ogni due ore e mezza. Il lento cambiamento dell’orbita corrispondeva alla perdita di energia prevista dalla relatività generale.