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Teleacras - "Porto Empedocle", Sinesio si candida

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Teleacras - "Porto Empedocle", Sinesio si candida

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Gero Micciché 01.03.2016 Le amministrative in primavera nell' agrigentino. Il professor Antonio Sinesio, presidente provinciale del Partito Democratico, si candida a sindaco di Porto Empedocle. (Gero Micciché) Verso le amministrative in primavera : altri candidati a sindaco dei Comuni agrigentini al voto che sono Porto Empedocle, Favara, Canicattì e Montevago. A Porto Empedocle, dopo l’ annuncio di candidatura dell’ ex vice sindaco, Gianni Hamel, avvocato e docente, e dell’ ex sindaco Paolo Ferrara, candidato dal movimento “Fare con Tosi”, adesso lancia la propria candidatura il presidente provinciale del Partito Democratico di Agrigento, il professor Antonio Sinesio, che premette : “La grave situazione amministrativa, finanziaria e sociale emersa negli ultimi mesi al Comune di Porto Empedocle induce ad una seria riflessione sulla responsabilità che la classe politica empedoclina deve assumersi. Mi chiedo che cosa dobbiamo fare per la nostra Porto Empedocle, martoriata, mortificata, umiliata, come un nobile decaduto. Che cosa dobbiamo fare per gli anziani, che hanno conosciuto un’altra Porto Empedocle e oggi sono spaventati per un futuro sempre più insicuro e incerto ? Che cosa dobbiamo fare per i giovani a cui viene negato un futuro e scappano per altri posti ?”. Dunque, Antonio Sinesio rivolge ai partiti politici, ma non solo, l’appello per la formazione, alle prossime elezioni, di un’ Amministrazione di altissimo profilo, mettendo a disposizione della comunità empedoclina la propria candidatura a sindaco. E Sinesio propone : “E’ arrivato il momento di scendere in campo con le forze e le risorse migliori, con i giovani e i meno giovani, con le organizzazioni sindacali, produttive ed economiche, con le comunità parrocchiali , con le associazioni laiche e di ispirazione cattolica, e con tutti gli uomini “liberi e forti. Dobbiamo trovare un catalizzatore per fare in modo che tutto si unisca e per raggiungere più velocemente ed efficacemente il risultato sperato. Serve la condivisione e la partecipazione di tutti, senza alcuna caccia alle streghe, affinché tutti insieme, pur nella diversità delle proprie idee politiche, ma accomunati dall’ emergenza e dall’amore verso la nostra “Marina”, assumiamo unitariamente innanzi alla città la responsabilità e il coraggio di provare a salvarla”.