CORNO BATTISTI: il racconto di un uomo che non volle scendere
Paolo Milzani & Friends
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CORNO BATTISTI: il racconto di un uomo che non volle scendere
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ITINERARIO: Partenza da Anghebeni (TN) in Vallarsa, salita nel bosco sul ripido versante sud fino all’attacco del sentiero attrezzato Franco Galli. Da qui si entra nel sistema di gallerie della Grande Guerra del Corno Battisti: la galleria di sbarramento, il posto di medicazione con le finestre sulla valle e il Pozzo della Carrucola, la spettacolare galleria verticale attrezzata con scala e cavo. Usciti dal labirinto si raggiunge la cima del Corno Battisti (1761 m) con il suo osservatorio a strapiombo sulla Vallarsa, poi la Selletta Battisti con le stele in memoria di Cesare Battisti e Fabio Filzi. Rientro con lunga e rilassante discesa che dalla Bocchetta dei Foxi ci riconduce al punto di partenza.
DATI TECNICI:
Distanza: 14,5 km
Dislivello: 1100+ m
Difficoltà: EEA (per esperti, con attrezzatura)
⚠️ Il percorso richiede kit da ferrata, casco e torcia frontale per le gallerie. Il Pozzo della Carrucola, se bagnato, può risultare insidioso: si scende uno alla volta.
Il Corno Battisti, fino alla Grande Guerra, si chiamava Corno di Vallarsa. Era un osservatorio strategico sul fronte del Pasubio, conteso fino agli ultimi giorni del conflitto. La notte del 10 luglio 1916, durante l’attacco italiano alla selletta, fu catturato qui Cesare Battisti, insieme a Fabio Filzi. Da allora la montagna porta il suo nome. In questo video camminiamo dove tutto è accaduto: i ripari, le trincee, le gallerie scavate nella roccia — il racconto di un uomo che non volle scendere.
Traccia GPS, contatti ed altre info su di noi su www.paolomilzani.it
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