GP6 Cremona incorona ancora Pietro: vittoria di cuore e campionato tutto da decidere
CARGNEL'S HIGHLIGHTS
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GP6 Cremona incorona ancora Pietro: vittoria di cuore e campionato tutto da decidere
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Cremona incorona ancora Pietro: vittoria di cuore e campionato tutto da decidere
Cremona ha consegnato al KZR Championship una giornata di quelle che pesano. Il 13 settembre, sul tracciato tecnico e selettivo del Cremona Circuit, Pietro Cargnel è tornato protagonista nella sesta e penultima tappa della stagione 2026, trasformando un weekend ad alta tensione in una prova di carattere, lucidità e fame agonistica. Le buone condizioni meteo avevano accompagnato fin dal sabato le prove libere, ma la domenica il livello della sfida si è subito alzato: secondo tempo in qualifica, prima fila conquistata e la sensazione, ormai familiare, di essere ancora una volta lì dove si decide tutto.
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Gara 1: il primo strappo, gli errori e la testa subito alla rivincita
La prima manche si apre con Pietro aggressivo, deciso a imporre il proprio ritmo fin dalle prime curve. La partenza è buona, il sorpasso è coraggioso, quasi al limite, ma la gara si complica quando qualche sbavatura consente agli avversari di rientrare.
«Sono partito bene — racconta Pietro — ho fatto un sorpasso un po’ al limite ma sono riuscito a tenere il kart. Ho provato a mantenere un passo sostenuto in prima posizione, poi ho commesso degli errori che mi sono costati molto. Gli altri mi hanno recuperato e sorpassato, sono finito terzo. A mente fredda cercherò di affrontare gara 2». Parole lucide, senza alibi: la consapevolezza di chi sa che in un campionato così ogni dettaglio può cambiare il destino di una domenica.
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Gara 2: la risposta del campione
La seconda gara cambia il volto della giornata. Pietro trova la vittoria nella categoria LIGHT SPORT al termine di un confronto diretto pesantissimo con Andrea Cerbone, rivale principale anche in ottica campionato. Non è solo un successo di tappa: è un segnale, un messaggio forte lanciato alla classifica e agli avversari.
«È stata durissima — spiega Pietro — nonostante abbia fatto solo un sorpasso. Poi non potevo permettermi niente. Ho fatto un piccolo errore, mi sono anche guardato indietro, cosa che non faccio mai, e ho visto che erano lì. Mi sono detto: mai più. Ho dovuto continuare a tirare e non ce n’è stata per nessuno». Una vittoria di nervi, di pressione gestita, di giri percorsi senza concedere respiro.
Il valore del risultato è enorme: Pietro accorcia nuovamente le distanze da Cerbone e riapre una corsa al titolo che, a una sola tappa dalla fine, diventa sempre più intensa. «Ogni punto è importante — aggiunge — perché siamo tutti lì. Non si arrende nessuno. Ci sono stati imprevisti, ma non si molla». È il manifesto di un finale di stagione combattuto fino all’ultimo metro.
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Gara 3: tensione, strategia e verdetto dei commissari
La terza gara è quella del destino. Pietro parte dalla pole position, ma viene subito superato da Cerbone. Alle sue spalle si fa sotto anche Alessio Piras, che riesce a passarlo. In quel momento la corsa diventa una partita di testa prima ancora che di velocità: serve capire, attendere, restare vicini e non sprecare nulla.
«Non volevo vincerla così — ammette Pietro — ma qua ci stiamo giocando il campionato e non ci possiamo perdonare nessuna sbavatura». Il dubbio sulla posizione di partenza di Cerbone lo accompagna fin dai primi metri. Quando Piras lo supera, Pietro sceglie la strada più difficile e intelligente: evitare battaglie inutili, restare agganciato al gruppo di testa e aspettare il verdetto. La penalità arriva e cambia l’ordine finale, consegnando a Cargnel la vittoria della tappa di Cremona. «Nelle ultime due gare ho dimostrato che ho la tecnica e la determinazione per vincere di nuovo questo campionato. Nella prossima e ultima gara vedrò di chiudere i conti».
La sesta tappa si chiude così con Pietro Cargnel sul gradino più alto, davanti ad Andrea Cerbone e Alessio Piras. Ma il vero peso della domenica di Cremona guarda già oltre il podio: la classifica generale vede Cerbone a 442 punti, Cargnel a 436 e Piras a 422. Con lo scarto della gara peggiore previsto dal regolamento, il distacco tra i primi due si riduce a soli due punti. Tutto, davvero tutto, resta da giocare nell’ultimo appuntamento dell’11 ottobre sulla pista di Arce. Pietro arriva al finale con il cuore caldo, la testa lucida e una certezza: il campionato è ancora vivo. In bocca al lupo, Pietro.
Riccardo CARGNEL 14/09/2026