Sermone per Venerdì Santo, Giovanni 19-20 (Rev Tyler McMiller) 2026
Rev Tyler McMiller
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Sermone per Venerdì Santo, Giovanni 19-20 (Rev Tyler McMiller) 2026
28 просмотров · 6 месяцев назад
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Chiesa Luterana Confessionale d'Italia
Martin Lutero
E poi? Queste due parole nascondono una verità profonda, un desiderio di sapere cosa avverrà dopo. E poi? Cosa succederà? Cosa significa? Quando le mie figlie hanno cominciato a parlare, spingevano la conversazione con la domanda, perché?... perché?... Perché bisogna andare a letto? Perché è di notte, rispondevo. Perché? Perché il sole è tramontato. Perché? Perché Dio fa che sia così. E poi? Il catechismo di Martin Lutero segue questo stesso schema. Cosa vuol dire? Cosa significa? In tedesco, cos’è? Was ist das? E’ come se la figlia, il figlio stesso di Martin Lutero stessero chiedendo di arrivare a una verità sempre più profonda…
E poi? Cosa succederà? Nel 1920, quella domanda è stata chiesta da un cantante italiano d’opera, Enrico Caruso. Era il primo cantante a vendere un album con un milione di copie. Una delle sue canzoni era una versione celebrissima dell’Agnus Dei. Agnello di Dio, che si può trovare e sentire su Youtube. Una versione della stessa canzone che cantiamo in ogni Divina Liturgia della Santa Cena Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo, abbi pietà di noi. Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Ma, a soltanto 47 anni è stato diagnosticato con una pleurite infettiva. La sua salute continuò a peggiorare. I medici avevano bisogno di comunicare a quella stella della musica che la probabilità di un miglioramento era scarsa. La sua morte era soltanto una questione di tempo. Cosa rispose Enrico Caruso? Due parole. E poi?
Non so, cosa ne pensate? Non vi sembra strano che un cattolico fedele che aveva cantato l’Agnus Dei, che portava sempre con sé un crocifisso, chiedesse ‘E poi?’ davanti a una morte imminente? Vorrei sottolineare che non è tanto strano come possa sembrare a prima vista. Il diavolo cerca in continuazione di seminare dubbi, incertezze e mancanza di fede. Persino Gesù nel Giardino di Getsemani aveva pregato «Padre mio, se è possibile, allontana da me questo calice; tuttavia, non come io voglio, ma come vuoi tu». Sulla croce, le ultime parole di Gesù erano «Elì, Elì, lammà sabactanì?». Cioè: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». Il cristiano è colui che grida «Io credo Signore, sovvieni alla mia incredulità»
Tocca a noi poveri peccatori formulare la domanda. E possiamo chiedere qualsiasi cosa che vorremmo. Non serve nascondere niente a Dio. Lui, comunque legge i cuori e conosce i desideri di ogni anima. Tocca a noi fare la domanda, ma tocca a Dio dare la risposta. Prendiamo nelle mani la bibbia, sentiamo la sua parola, apriamo i cuori e tendiamo gli orecchi. E poi? Dopo la morte, cosa succederà? Cosa significa che siamo polvere e alla polvere torneremo? Perché bisogna morire? Perché è morto Gesù sulla croce? Cosa significa che lui sia l’agnello di Dio che toglie i peccati del mondo.
Soltanto alcuni giorni dopo la sua diagnosi iniziale, la salute di Enrico Caruso continuò soltanto a peggiorare ed era rimasto a letto. Possiamo sperare che lo stesso tenore d’opera lirica che aveva cantato Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo, abbi pietà di noi avesse avuto cuore reso saldo in Gesù Cristo durante quei lunghi mesi.