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Vuoi fare un BONIFICO a TUO FIGLIO? La CAUSALE non basta...

Avv. Giuseppe Di Palo

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Vuoi fare un BONIFICO a TUO FIGLIO? La CAUSALE non basta...

56 356 просмотров · 7 часов назад
Avv. Giuseppe Di Palo
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Quale causale bisogna scrivere per regalare dei soldi a un figlio o concedere un prestito a un familiare? Scrivere semplicemente “regalo” o “prestito infruttifero” potrebbe non essere sufficiente. Un bonifico tra parenti può sembrare un’operazione trasparente e innocua. Eppure, quando la somma è rilevante, possono emergere problemi con l’Agenzia delle Entrate e persino conseguenze successorie molti anni dopo. In questo video analizziamo perché la causale del bonifico non costituisce uno scudo automatico, come funzionano i controlli sui movimenti bancari e chi deve dimostrare la reale provenienza delle somme ricevute. Vedremo anche quando un trasferimento di denaro può essere considerato una donazione, quando può essere necessario un atto notarile e perché il concetto di “modico valore” dipende dal patrimonio di chi effettua il regalo. Affrontiamo inoltre alcuni casi molto comuni: il prestito infruttifero tra fratelli, il sostegno economico a un figlio in difficoltà e il pagamento effettuato da un genitore direttamente alla concessionaria o a un altro creditore del figlio. La vera protezione non risiede in una formula magica inserita nella causale, ma nella possibilità di ricostruire e documentare correttamente l’intera operazione prima di trasferire il denaro. Secondo voi queste regole tutelano davvero le famiglie oppure rendono inutilmente complicato anche un semplice gesto di aiuto? #Diritto #BonificiBancari #SoldiTraParenti