Francesco Guccini - Piccola città
Marco Volpato
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Francesco Guccini - Piccola città
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Marco Volpato
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dall'album "Fra la Via Emilia e il West" (1984)
Piccola città, bastardo posto, appena nato ti compresi,
O fu il fato che in tre mesi mi spinse via?
Piccola città, io ti conosco: nebbia e fumo, non so darvi
Il profumo del ricordo che cambia in meglio;
Ma sono qui nei pensieri le strade di ieri, e tornano
Visi e dolori e stagioni, amori e mattoni che parlano.
Piccola città, io poi rividi le tue pietre sconosciute,
Le tue case diroccate da guerra antica;
Mia nemica strana, sei lontana coi peccati, fra macerie
E fra giochi consumati dentro al Florida;
Cento finestre, un cortile, le voci, le liti e la miseria:
Io, la montagna nel cuore, scoprivo l'odore del dopoguerra.
Piccola città, vetrate viola, primi giorni della scuola,
La parola e il mesto odore di religione;
Vecchie suore nere, con che fede in quelle sere avete dato
A noi il senso di peccato e di espiazione!
Gli occhi guardavano voi ma sognavan gli eroi, le armi e la bilia;
Correva la fantasia verso la prateria, fra la Via Emilia e il West.
Sciocca adolescenza, falsa e stupida innocenza, continenza,
Vuoto mito americano di terza mano;
Pubertà infelice, spesso urlata a mezza voce, a toni acuti,
Casti affetti denigrati, cercati invano;
Se penso a un giorno o a un momento ritrovo soltanto malinconia;
È tutto un incubo scuro, un periodo di buio gettato via.
Piccola città, vecchia bambina, che mi fu tanto fedele,
A cui fui tanto fedele, tre lunghi mesi;
Angoli di strada, testimoni degli erotici miei sogni,
Frustrazioni e amori a vuoto, mai compresi.
Dove sei ora, che fai? Neghi ancora o ti dai, sabato sera?
Quelle di adesso disprezzi o invidi e singhiozzi se passano davanti a te?
Piccola città, vecchi cortili, sogni e dei primaverili,
Rime e fedi giovanili, bimbe ora vecchie;
Piango e non rimpiango la tua polvere e il tuo fango,
Le tue vite, le tue pietre, l'oro e il marmo, le catapecchie;
Così diversa sei adesso, io son sempre lo stesso, sempre diverso:
Cerco le notti ed il fiasco, se muoio rinasco, finché non finirà.