La morte di Ivan Il'ič di Lev Tolstoj - Capitoli V - XII Audiolibro Italiano
La tana dell'uomo
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La morte di Ivan Il'ič di Lev Tolstoj - Capitoli V - XII Audiolibro Italiano
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La tana dell'uomo
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La morte di Ivan Il'ič di Lev Nikolàevič Tolstoj, traduzione della Duchessa D'Andria, pubblicato nel 1886.
Premessa:
Il male cresce, le menzogne permangono; sempre più seccato, Ivan Il'ič è costretto a letto, trova un po' di sollievo nella compagnia di Gerasim ma ciò è soltanto un lieve palliativo in confronto a ciò che più lo tormenterà, la consapevolezza dell'inutilità della propria vità. Forse però, nonostante l'ipocrita vita vissuta, alla fine potrà fare ciò che è giusto…
Capitoli:
00:08 V
10:12 VI
17:55 VII
28:11 VIII
44:05 IX
50:24 X
55:43 XI
1:02:24 XII
Note utili(presenti nel video):
16:28 Per "ètablissement" si intende "creazione" in francese
41:06 La pettinatura "à la Capoul" era una famosa acconciatura maschile in voga nella seconda meta del XIX secolo, famosa perché portata dal tenore Victor Capoul
Tracce utilizzate nel video(in ordine di riproduzione):
Chopin Piano sonata N.3 3°movimento
Schumann Piano sonata N.1 1°movimento
Beethoven Piano sonata N.14 "Chiaro di luna" 1°movimento
Chopin Op.48 N.1 Notturno
Bach BWV 543 "Preludio e fuga"
Chopin Piano sonata N.2 3°movimento "Marcia funebre
Chopin Op.37 N.1 Notturno
Chopin Op.23 Ballata N.1
Immagini utilizzate nel video(in ordine di riproduzione):
Nikolaj Nikolaevič Ge - Ritratto di Tolstoj
Konstantin Apollonovič Savickij - Lite familiari
Fëdor Andreevič Bronnikov - L'artista malato
Vasilij Ivanovič Surikov - Menšikov a Berëzovo
Il'ja Efimovič Repin - Rifiuto della confessione
Vasilij Dmitrievič Polenov - I malati
Qualche nota biografica dell'autore:
Lev Nikolaevič Tolstoj nasce nel 1828 a Jasnaja Poljana, facente parte di un'antica casata nobile; a soli due anni muore la madre e pochi anni dopo anche il padre, lasciandolo orfano.
Nel 1844 si iscrive all'università di Kazan, tuttavia, non si laureerà mai e si formerà un'istruzione personale; ebbe una giovinezza tempestosa, attorniata da serate gozzoviglianti e gioco d'azzardo.
Tra il 1851 e il 1853 partecipa alla Guerra del Caucaso; quando scoppia la guerra Russo-Turca viene trasferito in Crimea, dove combatte indomitamente.
Nel 1855 decide finalmente di abbandonare la carriera militare e di dedicarsi alla letteratura, carico delle esperienze fatte in guerra, in questi anni dà alla luce racconti come: "I racconti di Sebastopoli", "I due Ussari", "Il taglio del bosco" e "La tempesta di neve".
Nel 1856 gli muore il fratello Dmitrij di tubercolosi; negli anni successivi fa il giudice di pace nelle contese tra proprietari e contadini.
Nel 1862 si sposa con Sof'ja Andreevna, da lei avrà tredici figli.
Nel 1863 pubblica "I cosacchi", grande romanzo basato sulla sua esperienza nei territori del Caucaso.
Nel 1865 vede la luce "Guerra e pace" saggio-romanzo storico capolavoro della letteratura mondiale.
Il suo grande romanzo successivo "Anna Karenina", ennesimo capolavoro mondiale viene pubblicato completamente solo dal 1877, codesto grande scritto è un'aggressiva critica all'alta società Russa ed a tutte le sue falsità.
Tra la fine degli anni settanta e l'inizio degli anni ottanta del 1800, nello scrittore avviene un profondo cambiamento morale, anche grazie alla lettura di testi orientali e ad altri di stampo filosofico(come "Il mondo come volontà e rappresentazione), abbraccia il vegetarianesimo e si accosta ad idee non-violente: nel 1882 da luce a "Confessione", saggio autobiografico in cui l'autore spiega questo suo cambiamento.
Dopo questo importante passo lo scrittore, ispirato pubblica: "La morte di Ivan Il'ič"(1886),"Della vita"(1887),"Il diavolo"(1890),"Sonata a Kreutzer"(1890).
Nel 1891 rinuncia ai diritti d'autore per le sue opere, scelta che farà nascere screzi nel rapporto con la moglie(rapporto già molto provato).
Nel 1897 pubblica "Che cos'è l'arte?" e successivamente nel 1899, Tolstoj pubblica "Resurrezione", L'ultimo suo grande capolavoro.
Nel 1901 venne scomunicato dal Santo Sinodo per le sue idee anarco-cristiane; in questo suo ultimo decennio di vita lavorò fervidamente a vari scritti quali:"Chadži-Murat", "La cedola falsa", "Dopo il ballo"(tutti questi scritti furono pubblicati postumi).
Nel 1910 muore, dopo aver tentato una fuga per poter mettere in pratica tutti quelle sue idee, in una stazione ferroviaria, Astapovo, successivamente ribattezzata col suo nome.
Grazie mille per la visione.