Перейти к содержимому

Beretta: Come l'Italia Perse il Miglior Mitra d'Europa

Ferro e Polvere

0:00 / 0:00

Beretta: Come l'Italia Perse il Miglior Mitra d'Europa

1 799 просмотров · 6 дней назад
Ferro e Polvere
839 подписчиков
1 799 просмотров · 6 дней назад
Roma, via Mario Fani, 16 marzo 1978, poco dopo le nove del mattino. In meno di due minuti partono oltre novanta colpi, cinque uomini della scorta restano sull'asfalto, Aldo Moro viene portato via vivo. Nel bagagliaio dell'Alfetta di scorta ci sono tre pistole mitragliatrici Beretta Modello 12: chiuse, con la sicura inserita, in condizioni di manutenzione che le ricostruzioni giudiziarie definiranno insufficienti. Non sparano un solo colpo. Quel mitra era nato a Gardone Val Trompia nel 1959, dal lavoro di un tecnico della casa, Domenico Salza, che ci mise quasi tutti gli anni Cinquanta. Non c'era legno, non c'era la linea da carabina che l'occhio italiano si aspetta da un'arma di Gardone: due gusci di lamiera stampata saldati fra loro, brunitura, due impugnature verticali, calcio metallico ripiegabile. La casa che aveva costruito la propria fama sulla lavorazione fine accettò di fare un'arma che non aveva bisogno di essere bella per essere la migliore. Il primato non sta nell'invenzione dell'otturatore telescopico — quella è cecoslovacca, il modello 23 del 1948, e furono gli israeliani a portarla al successo mondiale con l'Uzi. Sta nell'esecuzione, e nel mercato delle armi l'esecuzione è ciò che si compra. La prova non sono le cifre vaghe sugli eserciti utilizzatori: sono tre licenze di produzione. Taurus in Brasile, PT Pindad in Indonesia e — soprattutto — FN Herstal in Belgio, il più grande costruttore d'armi del continente, la casa del FAL e di John Browning, che va in un paese bresciano di poco più di diecimila abitanti a comprare il diritto di fabbricare un progetto italiano. Poi il terreno frana da due lati insieme: l'MP5 tedesco nei reparti d'intervento, i fucili d'assalto corti nell'esercito. E a metà degli anni Duemila, senza annunci e senza anniversari, la linea del Modello 12 si spegne a Gardone. Quarantacinque anni di produzione finiscono in silenzio, e il posto resta vuoto. In questo episodio raccontiamo che cosa è costato davvero, con date e fonti, senza la frase comoda che di solito si usa per chiudere queste storie — perché quella frase, come ci hanno fatto notare gli spettatori, è falsa. CAPITOLI 0:00 — Via Fani, 16 marzo 1978: tre mitra nel bagagliaio 3:30 — Gardone Val Trompia e il problema del MAB 38 7:00 — Domenico Salza e il cassetto dell'Armaguerra 9:30 — 1959: lamiera stampata al posto del capolavoro 12:00 — L'otturatore telescopico: il pezzo che nessuno vede 15:00 — Non un'invenzione italiana, ma la migliore esecuzione 17:00 — 1961: l'adozione italiana e le tre licenze estere 19:30 — FN Herstal va a comprare a Gardone 21:30 — Il 1978 del Modello 12S e il fallimento della dottrina 24:00 — MP5 da un lato, fucili d'assalto corti dall'altro 25:30 — Metà anni Duemila: la linea si spegne senza annunci 27:00 — La PMX del 2017 e i quindici anni di vuoto FONTI PRINCIPALI en.wikipedia.org — Beretta M12: scheda dell'arma, versioni e produzione su licenza modernfirearms.net — Beretta M12 / M12S: descrizione tecnica e otturatore telescopico it.wikipedia.org — Agguato di via Fani, 16 marzo 1978 poliziadistato.it — Via Fani: la strage della scorta di Aldo Moro en.wikipedia.org — Sa vz. 23: l'otturatore telescopico cecoslovacco del 1948 nationalinterest.org — Beretta M12: gli esemplari comparsi in Vietnam grurifrasca.net — Beretta PM 12S in calibro 9x19 NATO: scheda d'impiego armimagazine.it — Le pistole mitragliatrici Beretta PMX dei Carabinieri carabinieri.it — Approvvigionamento di 5.000 pistole mitragliatrici Beretta PMX infodifesa.it — Dal 1° giugno la Beretta PMX in sostituzione della PM12 MUSICA — registrazioni storiche di pubblico dominio (Great 78 Project, archive.org). IMMAGINI — materiale fotografico d'archivio storico, usato a fini di documentazione e commento. Scrivi nei commenti da che parte stai: il vero errore fu chiudere la produzione nel 2004, quando la categoria stava morendo davvero, oppure accettare quindici anni di vuoto in un settore dove eravamo l'origine e non il cliente? Qui sotto ci sono persone che quell'arma l'hanno avuta in mano per servizio, e le loro correzioni valgono più di qualunque fonte scritta. Iscriviti a Ferro e Polvere: ogni settimana un nome inciso sull'acciaio italiano, e il conto di quello che è costato perderlo. #BerettaPM12 #FerroEPolvere #ArmiItalianeStoria #GardoneValTrompia 0:00 Via Fani, 16 marzo 1978: tre mitra nel bagagliaio 3:30 Gardone Val Trompia e il problema del MAB 38 7:00 Domenico Salza e il cassetto dell'Armaguerra 9:30 1959: lamiera stampata al posto del capolavoro 12:00 L'otturatore telescopico: il pezzo che nessuno vede 15:00 Non un'invenzione italiana, ma la migliore esecuzione 17:00 1961: l'adozione italiana e le tre licenze estere 19:30 FN Herstal va a comprare a Gardone 21:30 Il 1978 del Modello 12S e il fallimento della dottrina 24:00 MP5 da un lato, fucili d'assalto corti dall'altro 25:30 Metà anni Duemila: la linea si spegne senza annunci 27:00 La PMX del 2017 e i quindici anni di vuoto