Il Vino delle Ore | Elegant Operatic Italian Art Rock
Cris Novera
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Il Vino delle Ore | Elegant Operatic Italian Art Rock
72 просмотра · 6 дн. назад
Cris Novera
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Il Vino delle Ore is a song about time, memory, and everything that remains within us as the years pass.
A glass of wine becomes the keeper of distant summers, promises, absences, and names that time has never quite erased.
Blending art rock, chamber-classical elegance and subtle bel canto influences, the baritone voice carries the song from intimate restraint toward a broad, luminous climax.
Perhaps we are not the ones drinking the wine.
Perhaps the wine is slowly drinking us.
Il Vino delle Ore è una canzone sul tempo, sulla memoria e su tutto ciò che rimane dentro di noi quando gli anni passano.
Un bicchiere di vino diventa custode di estati lontane, promesse, assenze e nomi che il tempo non è riuscito a cancellare.
Tra art rock, eleganza cameristica e influenze bel canto, la voce baritonale accompagna la canzone da un’intimità quasi sussurrata verso un climax ampio e luminoso.
Forse non siamo noi a bere il vino.
Forse è lui che beve lentamente noi.
Lyrics:
[Verse 1 – intimate male baritone, very sparse arrangement]
La sera cade piano sui muri,
e il tavolo conserva ancora il sole.
Verso il vino senza dire niente,
come si apre una lettera d’amore.
Nel vetro dormono estati lontane,
pioggia d’ottobre, mani nella terra.
Ogni vendemmia ha perso qualche nome,
ma il vino, lui, li ricorda ancora.
[Short instrumental – violin enters with a restrained lyrical phrase]
[Pre-Chorus – bass enters softly, tension begins]
Non bere in fretta,
la notte sa aspettare.
Ci sono anni
che vogliono parlare.
[Chorus – wider, elegant strings and organic drums; emotional but controlled]
Bevo il vino delle ore,
quello che il tempo non può cancellare.
Sa di partenze, polvere e amore,
di tutto ciò che non sappiamo lasciare.
Bevo piano, senza avere paura,
finché la stanza smette di passare.
Dentro un bicchiere il tempo si fa scuro
e per un attimo
ci lascia respirare.
[Instrumental interlude – violin and nylon guitar counterpoint; no vocal]
[Verse 2 – drums disappear again; piano, guitar, cello]
C’era una vigna dietro la collina,
un vecchio inverno scritto sopra il legno.
Qualcuno disse: “Torneremo a maggio.”
Nessuno chiese quale fosse il prezzo.
Le bottiglie aspettavano in silenzio,
come aspettano i libri mai riaperti.
E noi diventavamo lentamente
tutte le cose che credevamo perse.
[Pre-Chorus – slightly stronger than before]
Non bere in fretta,
la notte sa aspettare.
Ci sono assenze
che imparano a parlare.
[Chorus – fuller arrangement, violin answering the vocal]
Bevo il vino delle ore,
quello che il tempo non può cancellare.
Sa di partenze, polvere e amore,
di tutto ciò che non sappiamo lasciare.
Bevo piano, senza avere paura,
finché la stanza smette di passare.
Dentro un bicchiere il tempo si fa scuro
e per un attimo
ci lascia respirare.
[Bridge – almost bare: piano, cello, voice; rubato]
Forse non siamo noi a bere il vino.
Forse è lui
che beve lentamente
la nostra giovinezza,
le promesse,
le mani che non torneranno più.
[Pause]
Eppure resta dolce.
[Final Chorus – broad cinematic climax, powerful but elegant; no shouting]
Bevo il vino delle ore,
quello che nessun inverno può spezzare.
Dentro ogni goccia resta un po’ di sole,
anche se il giorno ha smesso di brillare.
Bevo piano l’ultima misura,
mentre la notte comincia a scolorire.
Se tutto passa, qualcosa rimane:
il gusto del tempo
prima di finire.
[Outro – drums and bass disappear; solo guitar, cello and distant violin]
Non bere in fretta.
Il vino sa aspettare.
🎵 *Il Vino delle Ore*
Music & lyrics: Cris Novera
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