13/07/2022 Monte tino - Monte Faito - Serra di Celano da Ovindoli - Velino Sirente
ABRUZZOTREKKING1962
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Raggiunta la cima è possibile effettuare un anello proseguendo verso la valle d'Arano e scendendo per le gole di Celano. Anche in questo tratto non ci sono difficoltà particolari ma lo sviluppo inizia ad essere significativo (circa 20 Km in totale). Il tratto tra il monte Tino e la valle d'Arano non è segnato ma è facilemente intuibile trattandosi di un lungo crinale. Le gole di Celano invece sono segnate e molto frequentate. A questo punto occorre aprire una piccola parentesi. Le gole di Celano, ci risulta, sono ancora vietate al transito. Il comune di Celano, con una ordinanza comunale del 2010 (la n. 21), visto il pericolo di caduta sassi, aveva vietato il passaggio nella gola. Sul posto non esistono cartelli o segnali che indichino tale divieto per cui, come spesso accade in questa nazione, c'è un divieto ma si può andare "liberamente". In realtà il pericolo di caduta sassi esiste, come d'altra parte esiste in gran parte delle gole e canyon d'Italia. Un altro pericolo è rappresentato dalla portata d'acqua del torrente che però è significativa solo ad inizio primavera, un periodo sicuramente da evitare. Queste gole sono lunghe circa 4 Km e, alte fino a 200 m e in alcuni punti, strette pochi metri. Il luogo è sicuramente suggestivo anche se mancano anche i cartelli stradali per indicare l'accesso; il periodo migliore è quello estivo, quando il letto del torrente Foce è asciutto. E' bene assicurarsi prima se si può transitare liberamente oppure vige ancora il divieto di accesso. Lungo il percorso delle gole, con una breve deviazione, si può raggiungere la fonte degli Innamorati. Più che una fonte, si tratta di una piccola cascata d'acqua che comunque può servire per dissetarsi. In passato riforniva di acqua il sovrastante eremo di San Marco (oggi sono rimasti solo pochi ruderi).
Un giro molto bello e interessante, sia dal punto di vista naturalistico (non è raro vedere i grifoni in volo) che ambientale, molto panoramico e vario. Lungo il percorso è possibile rifornirsi di acqua (val d'Arano e fonte degli Innamorati) ed inoltre in vetta c'è una piccola grotta adibita a bivacco (Bivacco Achille: dal nome di chi lo ha restaurato). Attenzione alle carte topografiche perchè in alcuni punti riportano il tracciato in modo errato (zona san Vittorino).