Intervista al Dott. Giovanni Gorgoni, Direttore Generale ASL Asti
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LONGEV-Italia: Asti laboratorio della longevità e dell'invecchiamento in salute | Giovanni Gorgoni, Direttore Generale ASL AT
Vivere più a lungo è una conquista, ma come possiamo vivere meglio gli anni che abbiamo davanti? Quali sono i segreti di un invecchiamento sano e attivo? E come può una città trasformare la longevità in un'opportunità per tutta la comunità?
In questa intervista per Rotary Hub Asti, Monica Jarre incontra Giovanni Gorgoni, Direttore Generale dell'ASL di Asti (ASL AT), per approfondire un tema di crescente importanza per la società contemporanea: la longevità e la qualità della vita delle persone anziane.
Al centro del colloquio c'è LONGEV-Italia, un progetto ideato da Gorgoni per promuovere una nuova cultura dell'invecchiamento, con l'ambizione di trasformare Asti in un laboratorio di riferimento per la longevità, la prevenzione e il benessere delle persone.
L'iniziativa nasce da una convinzione fondamentale: l'allungamento della vita non deve essere considerato soltanto una sfida sanitaria o un problema legato all'invecchiamento della popolazione, ma anche una straordinaria opportunità sociale, culturale ed economica.
La vera sfida, infatti, non consiste semplicemente nell'aggiungere anni alla vita, ma nell'aggiungere salute, autonomia, relazioni e qualità agli anni che viviamo.
I quattro pilastri della longevità
Nel corso dell'intervista, Giovanni Gorgoni individua quattro elementi fondamentali sui quali costruire un percorso di invecchiamento sano e attivo.
1. L'attività fisica
Il movimento regolare, adeguato all'età e alle condizioni individuali, contribuisce a mantenere la forza muscolare, la mobilità, l'equilibrio e l'autonomia personale. Camminare, praticare attività motorie e contrastare la sedentarietà sono comportamenti importanti per preservare la salute nel tempo.
2. Il sonno
Dormire bene significa favorire il recupero dell'organismo, sostenere le funzioni cognitive e contribuire al benessere psicofisico. La qualità e la regolarità del riposo rappresentano aspetti essenziali di uno stile di vita sano.
3. L'alimentazione
Una dieta equilibrata e varia, adeguata alle esigenze della persona, aiuta a prevenire numerose patologie e a mantenere una buona condizione fisica. La corretta alimentazione diventa così uno strumento di prevenzione e di promozione della salute lungo tutto l'arco della vita.
4. I rapporti sociali
La longevità non dipende soltanto dalla salute del corpo. Le relazioni umane, la partecipazione alla vita della comunità e il contrasto alla solitudine sono elementi fondamentali per il benessere emotivo e psicologico, soprattutto nella terza età.
Questi quattro pilastri, strettamente collegati tra loro, richiamano un concetto centrale: invecchiare bene significa prendersi cura della persona nella sua interezza, non soltanto curarne le malattie.
LONGEV-Italia: un laboratorio permanente per il futuro
LONGEV-Italia si propone come laboratorio annuale e permanente, capace di promuovere il confronto tra sanità, istituzioni, professionisti, mondo della ricerca, associazioni e cittadini.
L'obiettivo è sviluppare una visione della longevità che vada oltre la tradizionale risposta ai bisogni assistenziali, valorizzando la prevenzione, l'autonomia, l'inclusione sociale e la partecipazione attiva delle persone anziane.
In questa prospettiva, l'invecchiamento della popolazione non rappresenta soltanto un aumento della domanda di servizi sanitari, ma invita a ripensare l'organizzazione delle città, degli spazi di vita e delle relazioni tra le generazioni.
Le persone anziane possono continuare a rappresentare una risorsa preziosa per la società, grazie alle loro esperienze, conoscenze e capacità di contribuire alla vita familiare e collettiva.
Una comunità attenta alla longevità è una comunità che investe nel benessere di tutte le generazioni.
L'Ospedale della Valle del Belbo
Nel corso dell'intervista, il Direttore Generale dell'ASL AT affronta anche un altro argomento di particolare interesse per il territorio: la prevista apertura dell'Ospedale della Valle del Belbo.
Un tema importante per il futuro dell'assistenza sanitaria locale, che si inserisce nella più ampia riflessione sull'accessibilità dei servizi, sulla risposta ai bisogni di salute della popolazione e sull'organizzazione della sanità territoriale.
L'incontro con Giovanni Gorgoni offre quindi l'occasione per riflettere su una sanità sempre più orientata non soltanto alla cura delle malattie, ma anche alla prevenzione, alla promozione del benessere e al miglioramento della qualità della vita.
Perché il vero traguardo della longevità non è semplicemente vivere cent'anni, ma poterli vivere, per quanto possibile, in buona salute, autonomi e circondati da relazioni significative.