A. Vessella - "Casamicciola" Ouverture per Banda - 1885
Giorgio Cannistra'
0:00 / 0:00
A. Vessella - "Casamicciola" Ouverture per Banda - 1885
104 просмотра · 2 дн. назад
Giorgio Cannistra'
232 подписчика
104 просмотра · 2 дн. назад
La 1a Ouverture “Casamicciola” per banda di Alessandro Vessella (Alife, 31 marzo 1860 – Roma, 6 gennaio 1929) è una composizione originale per banda composta presumibilmente tra il 1884 e il 1885 il quale manoscritto autografo originale è conservato a Roma presso l’Archivio Storico Capitolino nel Fondo delle Partiture per il Corpo Musicale Cittadino. La prima esecuzione avvenne il 5 luglio 1885 a Roma in Piazza Colonna in occasione del primo concerto che vide Vessella alla direzione della Banda Comunale di Roma, da lui mantenuta fino al 1925, quando si ritiro a vita private.
La composizione riporta in partitura i seguenti strumenti (così come segnati in manoscritto): flautino in reb, flauto in mib, clarinetto in mib, clarinetti in sib 1° 2° 3° 4°, cornette in sib 1° 2°, flicorni in sib 1° 2°, corni in mib 1° 2° 3°, genis in mib 1° 2° 3°, bombardini 1° 2°, tromboni tenori 1° 2° 3°, bassi, bombardoni, tamburo cassa e piatti. È interessante far presente che Vessella inserisce in organico i sassofoni soltanto nella sua 4a ouverture (1890) e a partire da qualche anno prima inizia anche a far un maggior uso dei flicorni ma, nonostante la partitura riporti uno dei tipici organici in uso nel 1885, in Archivio Capitolino, tra le singole parti conservate figurano anche oboe, fagotto, controfagotto, e altri ottoni non presenti in partitura, a dimostrazione che l’autore per le esecuzioni di questa composizione nei decenni successivi alla prima estraeva man mano dalla partitura originale gli strumenti che nel frattempo erano stati aggiunti all’iniziale organico della Banda Comunale di Roma.
La partitura non riporta una data di composizione e la grafia non è quella di Vessella (tranne la firma e la dicitura “Ouverture” in frontespizio) e nell’ultima pagina una postilla chiarisce che “la presente copia è la riproduzione fedele dell’autografo del Maestro Alessandro Vessella. Maria Villa Vessella” con anche la firma del M° Angelo Ruspantini, allievo del Vessella. Probabilmente lo stesso Ruspantini fu autorizzato dopo il 1929 dalla Sig.ra Maria Villa, moglie di Vessella, a fare una copia del manoscritto che rimase così nel fondo della Banda Municipale e non conoscendone le sorti del manoscritto originale a grafia Vessella.
Il nome “Casamicciola” è molto probabilmente un riferimento al disastroso terremoto di Ischia avvenuto alle 21:30 del 28 luglio 1833 che distrusse l’abitato di Casamicciola e dei comuni limitrofi facendo migliaia di vittime. Fu la prima grande catastrofe dell'Italia post-unitaria, costringendo il neonato Regno d'Italia a confrontarsi con una devastazione di proporzioni inedite e rappresentò uno dei primi, veri fenomeni mediatici di massa su scala internazionale legati a una catastrofe naturale. Il sisma non fu raccontato solo come una cronaca locale, ma divenne un evento globale capace di scuotere l'opinione pubblica europea.
Curioso inoltre notare che all’interno della composizione sia stata inserita la trascrizione (in sib minore anziché in do# minore) delle prime 20 battute (Lento a capriccio) della “Rapsodia Ungherese n. 2” di Franz Liszt dopo le quali attacca improvvisamente il turbolento Allegro mosso e agitato che potrebbe simboleggiare il momento drammatico del sisma.
La composizione ha una durata circa 9 minuti ed una difficoltà di grado 4,0.
per info su partitura e parti scrivere a cannistra.giorgio@gmail.com