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Dentro il distretto tessile di Prato: caporalato, scioperi e la lotta dei lavoratori

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Dentro il distretto tessile di Prato: caporalato, scioperi e la lotta dei lavoratori

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La zona di Prato, insieme a Seano e a Montemurlo, rappresenta il distretto tessile più grande d'Europa. La manodopera impiegata è soprattutto straniera con background migratorio e le condizioni di lavoro, sia nel fast fashion sia nel lusso, sono di dodici ore al giorno per sei o sette giorni alla settimana. Qui, il 10 maggio del 2023, dopo una serie di scioperi contro il lavoro nero, i turni massacranti sette giorni su sette e le paghe da fame, i lavoratori della ACCA, azienda del pronto moda a Seano, hanno ottenuto la regolarizzazione. Tre anni dopo, l’azienda, però, ha annunciato la chiusura, pur non mancando le commesse, come sostenuto dal sindacato @suddcobas. I lavoratori sono nuovamente in sciopero, ma sono stati assaliti da un gruppo di titolari di aziende a conduzione cinese. Le autorità sono intervenute il 3 luglio, ma per sgomberare il picchetto, la cui legittimità è stata poi di fatto riconosciuta dal Tribunale di Prato. Eppure Acca è un’azienda accusata di aver evaso 71 milioni di euro insieme alle ditte collegate e sotto inchiesta per sfruttamento e caporalato. A oggi i lavoratori sono ancora accampati fuori dai cancelli dell’azienda. Siamo andati al loro picchetto per conoscere le loro storie. Seguici sui nostri canali: Youtube:    / @vdnews_ita   Facebook:   / vdnewstv   Instagram:   / vdnews   Sito: https://www.vdnews.it/ *Substack: https://substack.com/@vdnews TikTok:   / vdnews.tv