Перейти к содержимому

ULTIME SPERANZE IN FUMO

SENTINELLA NERAZZURRA

0:00 / 0:00

ULTIME SPERANZE IN FUMO

4 247 просмотров · 5 дней назад
SENTINELLA NERAZZURRA
3,6 тыс. подписчиков
4 247 просмотров · 5 дней назад
IL QUADRO GENERALE: Un triplo "nulla di fatto" «Facciamo un attimo il riepilogo per chi si fosse perso le puntate precedenti di questa soap opera. 1. La Magistratura Ordinaria (Milano): Ha analizzato le carte e ha stabilito che non esistono gli estremi per la frode sportiva. Fine. 2. La Procura di Monza: Si è occupata delle famose "bussate alla sala VAR" di Lissone. Esito? Nessuna alterazione, nessun comportamento fraudolento. Archiviazione anche qui. 3. La Giustizia Sportiva (FIGC): Dopo 60 giorni di indagini, audizioni di arbitri e analisi degli atti, Chinè ha certificato che non è emersa alcuna prova di condizionamento sulle designazioni o sui direttori di gara da parte di dirigenti o tesserati nerazzurri. Di fronte a un triplo fallimento accusatorio, una persona ragionevole farebbe una sola cosa: chiederebbe scusa e ammetterebbe di aver preso una cantonata clamorosa. E invece no. Cosa fanno i "leoni da tastiera" e i profeti del complotto? Cambiano narrativa. Prima dicevano che le procure avevano le mani legate, poi che c'erano i "poteri forti", e adesso si sono inventati la favola del CONI. "Eh ma vedrete, la Procura Generale dello Sport avoccherà l'indagine e distruggerà l'Inter!". Ragazzi, parliamoci chiaro: siamo alla farsa.» ASPECTO TECNICO: Perché il CONI non riaprirà un bel niente «Spieghiamo come funziona la procedura, così capiamo perché questa speranza è pura illusione. L'articolo 122 del Codice di Giustizia Sportiva prevede che il Procuratore Federale, quando decide di archiviare, comunichi il suo intendimento alla Procura Generale dello Sport presso il CONI. È una norma di controllo, un passaggio procedurale formale. La Procura del CONI può teoricamente non condividere l'archiviazione e avocare il fascicolo. Ma in quali casi la Procura del CONI riapre un fascicolo? Lo fa quando la Procura Federale ha dimenticato dei pezzi, quando ci sono vizi procedurali gravi, o quando emergono nuove prove clamorose ignorate dagli inquirenti. Qui abbiamo una Procura Federale che ha lavorato in sinergia con la Procura Ordinaria di Milano, ha ascoltato testimoni su testimoni, ha letto ogni singola intercettazione e ha stabilito che le prove non esistono. La Procura Generale del CONI non è un organo politico che s'inventa gli illeciti dove non ci sono; è un organo di garanzia. Se non ci sono intercettazioni tra dirigenti dell'Inter e arbitri, se non ci sono prove di condizionamento, cosa dovrebbe "avocare" la Procura del CONI? L'aria fritta? Le teorie da bar dei soliti opinionisti? Pensare che il CONI arrivi come un cavaliere bianco a smentire contemporaneamente la Magistratura di Milano, la Procura di Monza e la FIGC sulla base del nulla è semplicemente ridicolo. È la dimostrazione di come si scambi il diritto sportivo con i propri desideri da tifoso frustrato.» LA REALTÀ DEL CAMPO E IL BUSINESS DELL'ODIO «La verità vera è un'altra e la conosciamo benissimo. Per mesi si è alimentata questa bolla mediatica perché l'Inter dà fastidio. Dà fastidio vedere una società che vince, che domina sul campo, che costruisce progetti tecnici solidi e che porta a casa trofei. È molto più comodo raccontare ai propri tifosi che "Marotta comanda tutto", che c'è una "Marotta League", che gli arbitri sono indirizzati o che ci sono inchieste segrete. Serve a nascondere i propri fallimenti. Serve a giustificare stagioni senza titoli, mercati sbagliati e gestioni tecniche deludenti. "Non vinciamo perché c'è Arbitropoli". E invece no: non vincete perché sul campo c'è chi gioca meglio di voi e lavora meglio di voi. E c'è anche un altro aspetto: il business dei click. Per mesi, certi canali e certi giornali hanno campato sulle illusioni dei tifosi rivali, promettendo penalizzazioni, retrocessioni e ribaltoni. Hanno venduto fumo a chi voleva solo sentirsi dire che l'Inter avrebbe pagato. Adesso che la realtà è emersa in tutta la sua chiarezza, questi venditori di fumo dovrebbero nascondersi sotto un tombino.» OUTRO: Testa alta e focus sul pallone «Ragazzi, questo capitolo è chiuso. Chiuso a Milano, chiuso a Monza, chiuso in FIGC e chiuso formalmente per qualsiasi organo di garanzia come il CONI. Noi interisti possiamo continuare a camminare a testa alta, con lo smoking bianco immacolato come abbiamo sempre fatto, orgogliosi di una società pulita e di una squadra che parla solo ed esclusivamente sul terreno di gioco. Ora la parola torna al calcio giocato. Lasciamo i complottisti alle loro visioni e alle loro tesi da avvocati del martedì sera, mentre noi ci godiamo le partite, le vittorie e le sfide sul campo. Ditemi la vostra nei commenti: eravate certi fin dal primo momento di come sarebbe finita questa farsa? E soprattutto, quanti rimpianti pensate che abbiano oggi quelli che ci avevano già condannato? Lasciate un bel like se volete sostenere il canale, iscrivetevi se non l'avete ancora fatto e, come sempre... Forza Inter!»