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Lei gli puntò la lama: «Ultime parole?» Lui sorrise: «Sì. La impugni male».

Ali Raza

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Lei gli puntò la lama: «Ultime parole?» Lui sorrise: «Sì. La impugni male».

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Ali Raza
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Una cacciatrice aliena punta il pugnale alla gola di un mercenario umano e gli chiede quali siano le sue ultime parole. Lui sorride e le dice che sta impugnando male la lama. Per Salaria, quella risposta mette in discussione una vita intera dedicata al combattimento. Salaria della Caccia Cremisi ha inseguito Alex Cole per due giorni e una notte attraverso i canyon roventi del suo pianeta. L'umano è accusato di aver violato i territori sacri del suo clan, un crimine punito con la decapitazione. A ventitré anni, Salaria conosce diciassette forme di combattimento letale, ha affrontato 140 cacce e non ha mai perso la presa su un'arma. Il pugnale ancestrale che stringe apparteneva prima a sua madre e poi a sua sorella, ed è il simbolo di un'eredità che non intende disonorare. Ma Alex non si comporta come una preda sconfitta. Ferito, assetato e immobilizzato sotto il ginocchio della guerriera, l'esperto mercenario umano conserva una calma irritante. Non implora pietà. Mette in dubbio proprio la capacità di cui Salaria è più orgogliosa. Come può uno straniero apparentemente indifeso conoscere un difetto che generazioni di maestri non hanno mai riconosciuto? Questo racconto di fantascienza HFY unisce cultura guerriera aliena, strategia umana e uno scontro tra orgoglio e capacità di adattamento. Una storia di fantascienza da ascoltare per chi ama i confronti in cui intelligenza, disciplina e forza vengono messe alla prova. Iscriviti al canale per altre storie HFY. Che cosa dovrebbe dimostrare Alex per convincere Salaria a dubitare del proprio addestramento? #HFY #Fantascienza #StorieHFY #GuerrieraAliena #MercenarioUmano