Sfidò Ercole a dadi e perse: la strana storia di Acca Larenzia
Mos Maiorum
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Sfidò Ercole a dadi e perse: la strana storia di Acca Larenzia
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Un giorno di festa, sotto il re Anco Marcio, il custode del tempio di Ercole si annoia e sfida il dio a dadi: tira con due mani, una per sé e una per Ercole. E perde. La posta è una cena e una donna, Acca Larenzia, la cortigiana più famosa del suo tempo. Da quella notte nel tempio nascono un'eredità lasciata al popolo romano e una festa che i Romani celebravano ogni anno, i Larentali del 23 dicembre. Ma le fonti conoscono anche un'altra Acca Larenzia: la nutrice di Romolo e Remo.
Intorno a questa storia ci sono Ercole e Caco al Foro Boario, una Vestale che regalò a Roma il Campo Marzio, dodici fratelli sacerdoti con la corona di spighe e una dea dei fiori. È una tradizione antica, non una cronaca: la seguiamo fonte per fonte, tenendo distinti il racconto, le fonti e le ipotesi moderne.
E tu, a quale Larenzia credi: la cortigiana di Ercole o la nutrice di Romolo? Scrivilo nei commenti.
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CAPITOLI
0:00 Il custode annoiato
0:34 Ercole a Roma: Caco e l'Ara Massima
1:52 La partita a dadi
2:36 La notte nel tempio
3:05 Tarruzio e l'eredità
3:45 Il Velabro e i Larentali
4:20 Gaia Taracia, l'altra benefattrice
4:50 La nutrice di Romolo
5:08 Lupe, lupanari e fratelli arvali
6:16 Due Larenzie?
6:54 Lattanzio e Flora
7:41 La cortigiana o la nutrice?
FONTI
Macrobio, Saturnali I 10, 11-17 (la partita sotto il re Anco, la notte nel tempio, Caruzio e l'eredità, il popolo romano erede, la sepoltura nel Velabro, i campi ricordati da Catone, la versione di Licinio Macro)
Plutarco, Vita di Romolo 4-5; Questioni romane 60 (le donne escluse dai sacrifici dell'altare maggiore di Ercole)
Agostino, La città di Dio VI 7
Livio, Storia di Roma I 4, 7 (Larenzia chiamata «lupa») e I 7 (Ercole e Caco, l'Ara Massima)
Virgilio, Eneide VIII (Caco)
Varrone, La lingua latina VI 23-24
Aulo Gellio, Notti attiche VII 7 (Gaia Taracia; Masurio Sabino sui dodici figli di Larenzia e i fratelli arvali)
Plinio il Vecchio, Storia naturale XVIII 6 (la corona di spighe degli Arvali)
Dionigi di Alicarnasso, Antichità romane I 84
Lattanzio, Divinae institutiones I 20 (Faula secondo Verrio Flacco; Flora e i Floralia)
Carmen Arvale, iscrizione del 218 d.C.
Fasti Praenestini, 23 dicembre (nota di Verrio Flacco sui Larentali)
Il racconto della partita è una tradizione riferita dagli autori antichi. Le date dei re seguono la cronologia tradizionale. Sono ipotesi, e nel video sono presentate come tali, che dietro le due Larenzie ci sia il ricordo di un'antica divinità e che i resti sotto Santa Maria in Cosmedin appartengano all'Ara Massima. La storia di Flora cortigiana è la versione polemica di Lattanzio: per gli storici di oggi Flora era un'antica dea italica. Nelle mappe i contorni dei colli sono approssimati.
CREDITI
Voce narrante sintetica.
Illustrazioni e brevi animazioni generate con l'intelligenza artificiale.
Il tempio rotondo di Ercole Vincitore al Foro Boario, foto di Pietro Dovizielli, anni 1850: The Metropolitan Museum of Art (CC0).
Caco ruba i buoi di Ercole, placchetta in bronzo del Moderno, XVI secolo: The Metropolitan Museum of Art (CC0).
Santa Maria in Cosmedin, Roma: foto Felix König, 2012 (CC BY 3.0).
Dadi e pedine d'età romana, Musée gallo-romain de Saint-Romain-en-Gal: foto Vassil (CC0).
Bronzetto italico di Ercole, III-I secolo a.C.: The Metropolitan Museum of Art (CC0).
Arco degli Argentari e San Giorgio al Velabro, foto di Eugène Constant, 1848-52: The Metropolitan Museum of Art (CC0).
Fasti Praenestini, Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo alle Terme: foto Fabrizio Garrisi (CC0).
Lupa Capitolina, Musei Capitolini: foto Wilfredor (CC0).
Lupanare di Pompei: foto Fer.filol, 2006 (pubblico dominio).
Lucio Vero con la corona degli Arvali, Parigi, Louvre: foto Marie-Lan Nguyen (pubblico dominio).
La città di Dio in traduzione spagnola, Cano de Aranda, 1446-82: The Metropolitan Museum of Art (CC0).
Lattanzio, Divinae institutiones, edizione di Subiaco del 1465 (pubblico dominio).
Flora, affresco da Stabia, I secolo, Museo Archeologico Nazionale di Napoli (pubblico dominio).
Musica: Erik Satie, Gnossiennes n. 1 e n. 3 e Gymnopédie n. 1, esecuzione di Gregory Tait (CC BY 4.0). Fryderyk Chopin, Notturno op. 27 n. 1, registrazione Musopen (CC0).
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