SOCIAL anni 50 fino anni 2.000 in Abruzzo
BORGHI D'ABRUZZO by Raffaele Di Loreto
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SOCIAL anni 50 fino anni 2.000 in Abruzzo
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BORGHI D'ABRUZZO by Raffaele Di Loreto
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slide dedicata didatticamente allo sviluppo social dagli anni 50 a anni 2.000 da quando cioè i social erano le strade ,i cortili, le piazzette a seguire passando tramite le prime tv, i primi computer e successivi cellulari un passaggio che vorremmo far rivivere in alcuni dei nostri borghi abruzzesi tramite delle ricostruzioni reali ambientali nei luoghi del passato magari con testimoni reali disponibili in loco stiamo cercando alcuni borghi abruzzesi che accettino una ns visita e spiegazioni in merito il tutto sarà realizzato NO PROFIT in FORMA GRATUITA a favore di chi vorrà apprezzare e collaborare tale progetto, al momento abbiamo tre borghi che hanno aderitone attendiamo altri contattateci RAFFAELE DI LORETO :
"Immagini create con supporto di intelligenza artificiale a scopo illustrativo e narrativo" La voce narrante è mia cioè DI LORETO RAFFAELE
IL TESTO LETTO DA RAFFAELE:
"Andiamo indietro nel tempo .
Torniamo a oltre settant’anni fa, quando il vero "social"... era socializzare dal vivo, faccia a faccia.
Specie nei piccoli paesi, la sera ci si riuniva nelle piazzette, nei cortili, fra parenti e vicini di casa, per parlare di tutto e di più. Quella era una comunità viva, fatta di idee, cultura e tradizioni condivise. [pausa]
Poi, negli anni '50, arrivò la prima televisione. Inizialmente potevano permettersela in pochi, e chi la possedeva la metteva in un luogo pubblico per farla vedere a tutto il vicinato.
Io ero un bambino di sei o sette anni... [pausa] e ricordo ancora la TV al pianterreno di una casa, appoggiata sul davanzale della finestra. Chi voleva vederla si portava la sedia da casa e si sedeva in mezzo alla strada. Era la TV in bianco e nero, con le famose puntate di «Lascia o Raddoppia?» di Mike Bongiorno e i primi Caroselli. [pausa] Pensate alla pubblicità di oggi, che ci ossessiona a tutte le ore e in ogni luogo!
Negli anni '80 sono arrivati i primi computer da tavolo... poi, negli anni '90, i primi cellulari: quasi dei mattoncini pesanti.
E così, in settant’anni, siamo passati dal "social" nelle piazze e nei cortili... al "social" chiusi in cameretta, con frasi già pronte, simboli preimpostati e, da ultimo, l'intelligenza artificiale.
Fermo restando che ogni tecnologia è utile se usata con intelligenza, e mai a discapito dei rapporti umani... ho pensato di fare una proposta ad alcuni dei nostri borghi: tornare a settant’anni fa.
Riscoprire la piazza, il cortile, il muretto, il campetto, l'oratorio, le panchine.
L'idea è ricreare quell'atmosfera attraverso i ricordi degli anziani, nei luoghi storici del paese, ricostruendo — con testimonianze a viva voce e in dialetto — circa mezz'ora di quei momenti.
Il progetto si intitolerà: «4 CHIACCHIERE ad... »
Ci sarà un referente del borgo che farà da moderatore: porrà le domande, tradurrà dove necessario e gestirà gli interventi. Il tutto sarà accompagnato, ad intervalli regolari, da piccoli stacchi di musica popolare suonati dal vivo con organetto, fisarmonica, du'botte o chitarra.
Stiamo già interpellando una quindicina di borghi nelle quattro province. Man mano definiremo il calendario con gli incontri sul posto per fissare date, orari e programma.
Raffaele Di Loreto — per Borghi d'Abruzzo.