Meloni è condizionata da Vannacci? Bollo auto e ritorno a Berlusconi
Patrick Facciolo
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Meloni è condizionata da Vannacci? Bollo auto e ritorno a Berlusconi
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Patrick Facciolo
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Roberto Vannacci sta già condizionando la comunicazione di Giorgia Meloni e del centrodestra? L’annuncio sul bollo auto è interessante proprio perché racconta qualcosa che va molto oltre il bollo.
In questa puntata provo a mettere insieme alcuni segnali: la comunicazione sulle tasse, il ritorno di temi legati all’immigrazione, la scelta di messaggi estremamente concreti e ad alta immaginabilità. E soprattutto il recupero di un repertorio che conosciamo molto bene: quello di Silvio Berlusconi.
Perché “abolire il bollo auto” comunica molto più di una formula astratta sulla riduzione della pressione fiscale? Perché certe misure rimangono nella memoria e altre scompaiono poche ore dopo? E quanto pesa oggi Roberto Vannacci nelle scelte comunicative del centrodestra?
Analizzo anche il modo in cui Giorgia Meloni ha annunciato il provvedimento, dal linguaggio verbale allo sguardo e alle automanipolazioni, e il problema opposto della comunicazione del centrosinistra: concetti come clima ed energia possono essere politicamente importanti, ma diventano comunicativamente deboli quando non vengono tradotti in immagini concrete e conseguenze osservabili.
Nella puntata trovate anche un passaggio del confronto che ho avuto con Paolo Liguori a Portofino Talks, proprio parlando di Berlusconi, comunicazione politica e del confine tra aneddotica e analisi.
Una puntata su Giorgia Meloni, Roberto Vannacci, Silvio Berlusconi, Elly Schlein e soprattutto sulle immagini mentali attraverso cui oggi si costruisce la comunicazione politica.
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