Dolomiti e Lagorai - Due giorni di Bikepacking Gravel da Bolzano / A Fujifilm X100V Film
Stefano Conti
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Dolomiti e Lagorai - Due giorni di Bikepacking Gravel da Bolzano / A Fujifilm X100V Film
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Stefano Conti
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222 kilometri, 4700 metri di dislivello.
Due giorni di bikepacking alla scoperta delle strade gravel che si arrampicano per le montagne dell'Alto Adige e del Trentino.
Partenza di buon'ora da Bolzano, direzione sud, verso Trento. All'altezza di Ora (BZ) si svolta in direzione Val di Fiemme, seguendo il percorso della "Vecia Ferrovia" che una volta conduceva fino a Predazzo, svalicando il Passo San Lugano ad altezza 1100m sul livello del mare. Oggi è un bellissimo percorso completamente ciclabile e lontano dal traffico.
Una volta giunti a Predazzo, la direzione da seguire è quella del Passo Rolle. Anche qui una bellissima strada forestale ci dà la possibilità di evitare il traffico veicolare passando per le falesie di Sottosassa, seguendo controcorrente il torrente Travignolo. Un ponte sospeso ci darà invece la possibilità di attraversarlo per poi prendere la direzione di Paneveggio, una frazione di Predazzo che dà il nome anche al suo lago artificiale e al famoso Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino.
Da qui le possibilità sono due: seguire la strada SS50 fino al Passo Rolle, oppure attraversarla e seguire il sentiero sempre sterrato che conduce in Val Venegia, un posto incantato in mezzo alle pareti dolomitiche delle Pale di San Martino.
Ed è proprio qui in mezzo alle Dolomiti che si raggiunge la Baita Segantini, a quota 2200 metri sul livello del mare, il punto più alto di questi due giorni di ciclismo.
Dopo 2700 metri di dislivello in circa 100km si è fatta ormai sera, per questo senza troppi indugi si va in picchiata verso Fiera di Primiero, sfidando il buio e le ormai rigide temperature di settembre a queste altitudini. 20km di discesa sulla statale passano in un attimo e in poco tempo sono al caldo in un accogliente albergo nel centro del paese.
Il secondo giorno inizia non troppo presto a causa del freddo, ma una bellissima giornata di sole è incoraggiante. Quindi si parte in direzione del pedalabilissimo Passo Gobbera e successivamente verso la Valle del Venoi (Canal San Bovo).
Da qui, circa 20km e 1300 metri di dislivello positivo sterrato ci separano dal Passo Cinque Croci. Una veloce sosta al Rifugio Refavaie per una Coca-Cola e si riparte.
Il Passo Cinque Croci offre una vista spettacolare su tutte le cime del Lagorai e la forestale per arrivarci è lunga e a tratti un po' scassata a causa di alcuni lavori in corso. Il panorama, però, ripaga di tutta la fatica.
La discesa per Strigno, in Valsugana, è ripida e lunghissima. A tratti più faticosa della salita. L'alzarsi della temperatura e il pensiero di un buon pasto, però, rendono il tutto più sopportabile.
La Valsugana offre la possibilità di percorrere una pista ciclabile che da Bassano del Grappa (VI) porta direttamente in Val D'Adige. L'avanzare inesorabile delle ore e le corte giornate di settembre rendono necessario aumentare un po' il ritmo per non perdere il treno che oramai al buio, da Trento, mi riporterà a Bolzano.
Dopo i 102km di oggi con 2000 metri di dislivello, il bilancio totale delle due giornate sarà di 222km e 4700 metri di dislivello.
00:00 Giorno 1 - Partenza da Bolzano
00:18 Vecia Ferrovia
1:13 Val Venegia
1:58 Baita Segantini
2:48 Giorno 2 - Fiera di Primiero
3:23 Rifugio Refavaie
5:03 Passo Cinque Croci
5:28 Lago di Levico
❥ ATTREZZATURA VIDEO
Camera: Fujifilm X100V
Camera: iPhone 16 Pro
Treppiede: Manfrotto Mini Tripod
Editato con Davinci Resolve
❥ ATTREZZATURA BICI
Bici: Canyon Grizl
Borse: MissGrape
Gommatura: Pirelli Cinturato M da 40mm
❥ LINK SOCIAL
Instagram: / stefano.conti.3
Strava: / strava