Riccardo Marasco - L'alluvione (Marasco - dal vivo) Con testo
Leandro Campagni
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Riccardo Marasco - L'alluvione (Marasco - dal vivo) Con testo
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Leandro Campagni
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Per ricordare i cinquant'anni da allora...e dopo mezzo secolo si può anche scherzarci sopra
Ho tralasciato il parlato dell'inizio perché mi sembra più godibile ascoltarlo che leggerlo.
Nuoti sommerso in un mare di cacca
non sai se d'uomo oppure di vacca
non sai capire icché t'è successo
ti pare troppa per esser d’un cesso.
E mentre cerchi di restare a galla
l'Arno trabocca laggiù dalla falla
scorre veloce per via Tornabuoni
al Davidde lava fremente i coglioni.
Sei trascinato per via Calzaioli
e pensi che ieri dicevi a' figlioli
“sarà ma domani, maremma puttana,
l'è pioggia ci ho un callo che segna buriana”.
E tutt'ad un tratto sei nel Battistero
ti par di sognare ma invece l'è vero
quel mondo dorato di santi e Gesù
lo tocchi con mano l'è sceso quaggiù.
Ma sei vomitato e gettato in via Roma
e ridi tu ridi pensando alla chioma
che porgerle schiava dovea la Vittoria
e poi come Pisa lo prese in Meloria.
E via bordeggiando per mille stradine
in quattro e quattr'otto sei già alle Cascine
là dove c'erano tanti finocchi
adesso ci cantano quattro ranocchi.
Fermati palle via fermati adesso
lascia che l'acqua ti scorra un po' addosso
attaccati a un palo su non fare il pazzo
se un tu ci hai ì palo…attaccati a ì lilli.
Ma la corrente la ti porta via
fin su la Piazza della Signoria
là dove Cosimo monta a cavallo
a icché tu tt’attacchi...ai lilli dì lallo.
Tutte le statue che son su ì piazzale
berciano in coro “ma questo e' triviale!”
lo dice Ercole e sotto ci ha Caco
che di quell'acqua oramai l'è briaco.
Grida Oloferne con la su' Giuditta
e la Medusa che ll'è la più dritta
perché Perseo co' 'na sciabolata
sul pelo dell'acqua la testa gli ha arzata!
Mortificato per questa gran lagna
cerchi rifugio alla Loggia di Orcagna
dove il Romano fa becco il Sabino
gli soffia la moglie e lo lascia lì chino.
Anche il Marzocco un sa più cosa fare
perché i leoni e un sanno nuotare
senza costume sta lì tutto nudo
“Speriamo che l'acqua un mi freghi lo scudo!”
Non hai più salvezza, non hai più speranza,
ovunque c'è cacca in frenetica danza
e trascinato dall'onda feroce
giungi stremato in Santa Croce.
Dante di marmo, poeta divino,
mira sdegnato l'immane casino…
“O fiorentini m'avete esiliato...
prendete la merda che Dio v'ha mandato!”