LA PROTESTA DI COLDIRETTI E L'INCONTRO CON LA REGIONE: SODDISFAZIONE PER GLI IMPEGNI
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LA PROTESTA DI COLDIRETTI E L'INCONTRO CON LA REGIONE: SODDISFAZIONE PER GLI IMPEGNI
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Soddisfazione da parte di Coldiretti Basilicata al termine della giornata di mobilitazione che ha portato gli agricoltori in corteo davanti alla sede della regione Basilicata in via Anzio. Dalla Regione infatti è stato assunto un impegno importante, sotto forma di un pacchetto da 25 milioni di euro a sostegno dell'agricoltura lucana.
Risposte importanti alle richieste avanzate da Coldiretti Basilicata, che ora dovranno tradursi in provvedimenti concreti e tempi certi di attuazione. La mobilitazione, che ha visto anche in strada una massiccia presenza di sindaci lucani, ha infatti posto al centro del confronto con le istituzioni non soltanto la necessità di affrontare le emergenze immediate, ma anche quella di avviare una strategia di sviluppo capace di riconoscere all'agricoltura il ruolo che riveste nell'economia e nella tenuta sociale dell'intera Basilicata.
“Non possiamo continuare a produrre in perdita” è stato uno dei messaggi portati in piazza dagli agricoltori, che hanno chiesto interventi immediati per contenere i costi e garantire condizioni adeguate alla prosecuzione delle attività. Dalla cerealicoltura all'ortofrutta, dalla vitivinicoltura alla zootecnia, fino all'olivicoltura, la mobilitazione ha rappresentato le difficoltà di un intero sistema produttivo, ma soprattutto ha richiamato l'attenzione su una questione che va ben oltre le singole emergenze. “Il vero problema dell'agricoltura lucana non è soltanto il caro gasolio, l'aumento dei costi di produzione o la progressiva riduzione dei redditi agricoli. È la mancanza di centralità dell'agricoltura nelle politiche di sviluppo della Regione Basilicata. Da troppo tempo il comparto primario viene considerato una questione settoriale, dimenticando che rappresenta uno dei pilastri dell'economia, dell'occupazione e della tenuta sociale dei nostri territori”, evidenzia Coldiretti Basilicata.
Coldiretti Basilicata ha chiesto alla politica regionale un cambio di passo, attraverso investimenti strutturali, strumenti di sostegno alle imprese e una programmazione di lungo periodo che restituisca al settore agricolo il ruolo centrale che gli spetta nelle scelte di sviluppo della regione. Accanto alle questioni economiche, la mobilitazione ha ribadito anche la necessità di garantire maggiore trasparenza nelle filiere agroalimentari, reciprocità nelle regole e controlli efficaci sui prodotti immessi sul mercato, per tutelare il lavoro degli agricoltori e assicurare ai consumatori garanzie sull'origine e sulla qualità degli alimenti.
“La partecipazione di migliaia di agricoltori ha dimostrato quanto sia forte la richiesta di attenzione e di risposte da parte delle istituzioni. Gli impegni annunciati dal presidente Bardi e da tutta la Giunta sono un risultato della mobilitazione, ma adesso occorre trasformarli in interventi effettivi. La difesa del reddito agricolo e delle nostre produzioni deve diventare una priorità delle politiche regionali”, sottolinea Coldiretti Basilicata. “Senza reddito agricolo e senza la possibilità di produrre a costi sostenibili non c'è futuro per le campagne. E senza un'agricoltura forte non c'è futuro per tanti territori della nostra regione. La voce degli agricoltori, che oggi si è fatta sentire con forza a Potenza, merita ascolto, rispetto e soprattutto risposte concrete. Perché quando arretra l'agricoltura, arretra l'intera Basilicata. Difendere l'agricoltura non significa difendere il passato, ma costruire il futuro della nostra terra”, conclude Coldiretti Basilicata.