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Come Sopravvivevano i Soldati Romani Ai Duri Inverni Della Frontiera Settentrionale?

SPQR Cronache

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Come Sopravvivevano i Soldati Romani Ai Duri Inverni Della Frontiera Settentrionale?

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SPQR Cronache
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Come sopravvivevano i soldati romani agli inverni del nord? Parti da un pezzetto di legno scritto a mano quasi duemila anni fa: una lettera con calze, sandali e saluti ai compagni di stanza. In questo video seguiamo quella tavoletta di Vindolanda, nel nord dell'Inghilterra, e ricostruiamo come si resisteva al freddo umido della frontiera: lana a strati, fuochi nelle caserme, case di comandanti riscaldate, terme, cibo comprato sul posto, birra e pacchi da casa. E poi una marcia d'inverno, in Armenia, in cui niente di tutto questo c'era. Che cosa vedrai: La lettera con calze, sandali e saluti ai contubernales (i compagni di stanza) Vindolanda: chi ci viveva e perché si sono conservate tante parole Vestiti, scarpe e il lavoro dei calzolai del forte Fuoco, caserme, ipocausto e terme: il calore seguiva il grado Lista della spesa, birra e strade: il cibo in un forte di frontiera L'inverno di Corbulone in Armenia, raccontato da Tacito Le fonti principali sono le tavolette di Vindolanda, gli Annales e l'Agricola di Tacito e i reperti conservati al British Museum. Dove le fonti tacciono o gli studiosi discutono, lo diciamo nel video; le scene immaginate sono segnalate come ricostruzioni. Se ti è piaciuto, iscriviti a SPQR Cronache: raccontiamo la storia di Roma attraverso le persone che l'hanno vissuta. E tu, cosa metteresti in un pacco da mandare a un soldato, in una mattina d'inverno, ai margini dell'impero? Scrivilo nei commenti. #storiaromana #soldatiromani #vindolanda