Anello Le Prese Passo dell'Alpe S Caterina
Daniele Conti
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Anello Le Prese Passo dell'Alpe S Caterina
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Daniele Conti
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Anello Le Prese – Val di Rezzalo – Passo dell'Alpe – Santa Caterina
L'anello che collega Le Prese, la Val di Rezzalo, il Passo dell'Alpe e Santa Caterina Valfurva è uno dei grandi classici della Valtellina per gli amanti dell'e-bike. Un itinerario impegnativo ma estremamente appagante, capace di offrire una straordinaria varietà di paesaggi: boschi, alpeggi, torrenti, pascoli d'alta quota e panorami alpini che rendono ogni metro della salita una vera esperienza.
Noi abbiamo lasciato l'auto in un comodo slargo sterrato nei pressi dell'uscita di Le Prese, parcheggio gratuito e ideale come punto di partenza. I primi chilometri scorrono su asfalto risalendo la strada verso Frontale, per poi proseguire in direzione dell'abitato di Fumero. La salita è costante ma mai eccessivamente impegnativa e permette di trovare facilmente il proprio ritmo.
L'asfalto termina in località Fontanaccia, dove si trovano alcuni parcheggi. Da qui inizia la strada sterrata che segna l'ingresso nella splendida Val di Rezzalo, uno degli angoli più affascinanti del Parco Nazionale dello Stelvio.
La salita lungo la valle è un autentico piacere. Il fondo sterrato è generalmente in ottime condizioni e segue il corso del torrente Rezzalasco attraversando prati, boschi e numerosi alpeggi. È uno di quei percorsi che invitano a rallentare per godersi il paesaggio piuttosto che inseguire il cronometro.
Si raggiunge così la caratteristica località di San Bernardo (1.851 m), riconoscibile per la piccola chiesetta immersa nei prati. Qui si trova anche il rifugio La Baita, ottimo punto di sosta dove, durante la stagione estiva, sono spesso disponibili colonnine per la ricarica delle e-bike. Con le nostre batterie da 900 Wh, gestendo correttamente l'assistenza, non abbiamo avuto alcuna necessità di ricaricare.
Oltre San Bernardo il carattere del percorso cambia. La pendenza aumenta sensibilmente e iniziano una serie di tornanti e rampe decisamente più impegnative che conducono oltre i 2.000 metri di quota. Il paesaggio diventa progressivamente più selvaggio e alpino, mentre gli alberi lasciano spazio ai pascoli d'alta quota e alle praterie alpine.
Negli ultimi metri prima del Passo dell'Alpe la strada militare lascia posto a un tratto decisamente più tecnico. Il fondo diventa sconnesso e, a seconda delle proprie capacità di guida e del tipo di e-bike, potrebbe essere necessario spingere la bici per qualche breve tratto. Nulla di particolarmente lungo, ma è bene esserne consapevoli.
Raggiunto il Passo dell'Alpe (circa 2.460 metri) la fatica viene ampiamente ripagata. Il panorama spazia sulle montagne del Parco dello Stelvio regalando uno dei punti panoramici più spettacolari dell'intero itinerario.
La discesa inizia subito con il tratto più divertente ma anche più impegnativo dell'intero giro. Il sentiero è caratterizzato da ciottoli, pietre e fondo irregolare che richiedono attenzione, buona tecnica di guida e una sospensione ben regolata. È una discesa molto appagante, soprattutto per chi ama i sentieri naturali di montagna.
Una volta raggiunta la strada asfaltata che sale al Passo Gavia, il percorso prosegue verso Santa Caterina Valfurva per completare l'anello.
Considerazioni personali
Pur essendo un itinerario molto bello, per me la parte davvero spettacolare è quella che va dall'ingresso della Val di Rezzalo fino al Passo dell'Alpe, compresa la successiva discesa fino alla strada del Gavia.
Se dovessi rifarlo, probabilmente eviterei di completare l'anello. Una volta raggiunta la strada asfaltata il percorso perde gran parte del fascino accumulato fino a quel momento. Preferirei invece salire fino al Passo Gavia, fermarmi a godere dello straordinario panorama d'alta quota e poi tornare indietro percorrendo nuovamente la Val di Rezzalo. A mio parere è il tratto più bello dell'intero itinerario e affrontarlo una seconda volta, magari con la luce calda del tramonto, rende l'escursione ancora più suggestiva.
Consigli utili
Batteria: il dislivello è importante. Anche con batterie di grande capacità conviene utilizzare prevalentemente le modalità Eco o Tour, riservando le assistenze più elevate alle rampe più dure.
Abbigliamento: oltre i 2.400 metri il tempo può cambiare molto rapidamente. È consigliabile portare sempre una giacca antivento, guanti lunghi e un capo caldo di ricambio.
Periodo ideale: da tarda primavera a inizio autunno, verificando sempre che il Passo dell'Alpe sia completamente libero dalla neve.
Difficoltà: media nella prima parte, impegnativa nella salita finale e nella discesa tecnica dal passo. Richiede una buona preparazione fisica e una discreta esperienza nella guida su sentieri di montagna.