In ricordo di Giuseppe Gervasio
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12PORTE - 22 ottobre 2026: È morto il 16 ottobre, Giuseppe Gervasio, avvocato bolognese e già presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana dal 1992 al 1998, dopo aver servito anche l’associazione diocesana. Aveva guidato l’AC in anni complessi per il Paese e per la Chiesa, segnati dalla crisi del sistema politico e dai cambiamenti della società italiana.
Professionista stimato, docente di Diritto canonico e padre di sette figli, due dei quali adottati, Gervasio ha vissuto il proprio impegno ecclesiale senza separarlo dalle responsabilità familiari, professionali e civili. Alla guida dell’Azione Cattolica aveva insistito sulla necessità di una formazione cristiana capace di tradursi in una presenza consapevole nella società e di un rapporto sempre più stretto tra la vita associativa e la pastorale della Chiesa.
Il suo stile era quello di un laico chiamato a servire, senza cercare il protagonismo. Un impegno fondato sulla fedeltà al Vangelo, sulla responsabilità personale e sulla convinzione che la fede dovesse tradursi anche nella difesa della dignità della persona, della libertà e della democrazia.
Al funerale celebrato nella sua parrocchia della Misericordia, mons. Stefano Ottani ha portato la partecipazione del cardinale arcivescovo e la gratitudine della Chiesa bolognese per la testimonianza lasciata da Gervasio. Ne ha ricordato il contributo all’Azione Cattolica diocesana e nazionale, il servizio alla Chiesa locale, la competenza professionale e l’impegno civile, insieme alla dedizione alla moglie e alla famiglia.
«Giuseppe sintetizza ecclesialità e laicità, professionalità e famiglia, impegno locale e apertura al mondo», ha detto mons. Ottani, sottolineando come il radicamento nella Chiesa bolognese gli avesse permesso di offrire un contributo significativo anche a livello nazionale.
Resta così il ricordo di un uomo che ha interpretato la responsabilità dei laici come una forma concreta di servizio alla Chiesa e alla società. Un’eredità che non si misura soltanto negli incarichi ricoperti, ma nel bene seminato e nelle persone accompagnate lungo il cammino.