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Cosa faceva DAVVERO una legione romana d'inverno

Roma Senza Miti

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Cosa faceva DAVVERO una legione romana d'inverno

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Nei documentari l'inverno romano è una pausa: le legioni si chiudono nei quartieri invernali, accendono i bracieri e aspettano la primavera. Questo video racconta il contrario, con le fonti in mano. Un manuale del quarto secolo, l'Epitoma rei militaris di Vegezio, descrive il programma: venti miglia in cinque ore, marce tre volte al mese per ordinanza di Augusto e Adriano, il nuoto per tutte le reclute, e il palo — un tronco alto sei piedi contro cui si colpiva mattina e pomeriggio con uno scudo di vimini e una spada di legno del doppio del peso di quelle vere. E una frase: per non interrompere l'addestramento d'inverno costruivano per la cavalleria portici coperti di tegole, e dove non c'erano tegole, di canne e paglia. Nel 1762, a Netherby, a nord del Vallo di Adriano, una lastra usata come coperchio di fogna dice che quell'edificio esisteva: la basilica equestris exercitatoria, costruita dalla prima coorte degli Ispani nel 222. A Hardknott, su un passo di montagna, una guarnigione ha spostato circa cinquemila metri cubi di roccia per avere un rettangolo piatto dove esercitarsi. Adriano ha ispezionato l'addestramento di persona a Lambaesis, e ha passato un inverno sul Reno a capo scoperto nella neve davanti alla truppa. Giuseppe Flavio, che i Romani li ha combattuti, lo ha scritto in una riga: le loro esercitazioni sono battaglie senza sangue. E poi il lavoro che non si vede: le fodere di cuoio per gli scudi con il nome del soldato cucito sopra, il ferro da oliare, gli elmi con la maschera per gli esercizi della cavalleria. L'esercito romano non vinceva perché sopportava il freddo. Vinceva perché d'inverno lavorava. CAPITOLI 00:00 Il palo nella neve 01:09 Il mito della pausa 02:29 Il manuale di Vegezio 04:14 Il palo e la spada del doppio del peso 06:07 Il tetto: la cavallerizza di Netherby 08:07 La piazza d'armi di Hardknott 10:02 Chi controllava: Adriano e Giuseppe Flavio 12:46 Il resto del lavoro: fodere, ferro, maschere 14:51 Senza miti FONTI Vegezio, Epitoma rei militaris, I, 1; I, 9-11; I, 27; II, 23; III, 2 — la tesi, la marcia, il nuoto, il palo, le marce mensili, i portici coperti per l'inverno, la salute dell'esercito Giuseppe Flavio, Guerra giudaica, III, 5 — "esercitazioni senza sangue" RIB 978, Netherby (Castra Exploratorum), 222 d.C. — la basilica equestris exercitatoria della cohors I Aelia Hispanorum Hardknott (Mediobogdum), Cumbria — la piazza d'armi spianata sul pendio; la stima dei metri cubi è degli archeologi CIL VIII 2532 = 18042, Lambaesis, 128 d.C. — il discorso di Adriano alla III Augusta Cassio Dione, LXIX, 9; Historia Augusta, Adriano, 10 — Adriano a capo scoperto nelle nevi germaniche, le venti miglia in armi, il rancio dei soldati Arriano, Ars tactica, 32-44 — gli esercizi della cavalleria e gli elmi a maschera Fodere di scudo (tegimenta) di Valkenburg e Vindonissa; elmo a maschera di Ribchester Una nota di metodo: Vegezio scrive alla fine del quarto secolo e descrive un esercito che rimpiange; nel video lo diciamo, e le sue affermazioni sono usate dove l'archeologia le conferma. GLI ALTRI VIDEO DELLA SERIE 1. Legionari a -20 gradi:    • Come sopravvivevano DAVVERO i legionari a ...   2. Il forte invernale:    • Cinque mesi chiusi nel gelo di un forte ro...   3. Il Danubio ghiacciato:    • Il SEGRETO dei Romani per VINCERE le batta...   4. L'inganno di Ambiorige:    • L'inganno che convinse una LEGIONE a uscir...   5. La legione che si allenava sotto la neve:    • Cosa faceva DAVVERO una legione romana d'i...   6. L'ospedale della legione:    • Cosa succedeva a un legionario FERITO d'in...   7. Il granaio della legione:    • Cosa MANGIAVA una legione romana durante l...   8. La notte della legione:    • Cosa succedeva DI NOTTE in un forte romano...   9. Il freddo che vinse la battaglia:    • Perché 40.000 romani entrarono in un fiume...   10. Gli arcieri del Vallo:    • Cosa succedeva davvero a quell'arco durant...   11. L'ipocausto:    • Nella stanza non c'era nessun fuoco. Fuori...   Il video da cui partire - Nel 476 non se n'è accorto nessuno - e altri nove miti su ROMA:    • Nel 476 non se n'è accorto nessuno - e alt...   Roma Senza Miti racconta il mondo romano per quello che era, non per come ce lo hanno disegnato. Niente eroi di marmo, niente leggende: fonti, archeologia e quello che restava sotto l'armatura. Iscriviti se preferisci la storia senza il trucco.