Перейти к содержимому

2026.10.04 이탈리아어[IT] Le chiese che non hanno chiamato l'adulterio adulterio

새누리교회 미디어

0:00 / 0:00

2026.10.04 이탈리아어[IT] Le chiese che non hanno chiamato l'adulterio adulterio

7 просмотров · 5 дней назад
새누리교회 미디어
9 подписчиков
7 просмотров · 5 дней назад
Questo sermone offre una profonda disamina delle parole di Gesù sull'adulterio in Matteo 5:27–30, non secondo una visione legalistica, ma attraverso la prospettiva dell'Evangelo. A livello superficiale, il testo può essere facilmente inteso come una legge morale che richiede rigore etico e determinazione umana, qualificando come adulterio non solo l'atto fisico, ma anche il desiderio concupiscente del cuore. Tuttavia, il predicatore evidenzia come reprimere le pulsioni o compiere sacrifici fisici e morali radicali — come cavarsi un occhio o tagliarsi una mano — non possa cancellare il peccato umano. Nell'Antico Testamento, l'adulterio e la fornicazione fungevano da metafore centrali per denunciare l'idolatria del popolo del patto. Il sermone sottolinea che l'essenza dell'adulterio spirituale risiede nell'unione del popolo del patto (il primogenito), simboleggiato dall'uomo, con una religiosità legalistica, simboleggiata dalla chiesa, alla ricerca della propria auto-giustizia. Di conseguenza, il comando del Signore di cavarsi l'occhio destro e tagliarsi la mano destra annuncia un messaggio di grazia: rinunciare del tutto alla presunta giustizia personale e alle opere legaliste, per aggrapparsi unicamente alla giustizia di Gesù Cristo — il vero Primogenito e criterio di salvezza — e convertirsi all'Evangelo.