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TEMPRATO - Ti auguro (Official Visualizer) | Canzone per mia figlia

Temprato Music

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TEMPRATO - Ti auguro (Official Visualizer) | Canzone per mia figlia

1 574 просмотра · 2 месяца назад
Temprato Music
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Questa canzone l''ho scritta per una persona che oggi non sa ancora leggere. La ascolterà tra quindici o vent'anni, e il padre che sentirà cantare non sarà più esattamente quello che ha davanti. Sarà questo qui: quello di adesso, fermato in un punto preciso della sua vita. È l'unico motivo per cui l'ho fatta. Non mi fido della memoria, e volevo lasciare una prova. Non sono un bravo padre tutti i giorni. Ci sono sere in cui alzo la voce quando tira fuori il carattere forte che ha e poi resto sveglio a pensarci. Ci sono giorni in cui vorrei solo silenzio, e mi vergogno di volerlo. Chi racconta la paternità soltanto come una cosa luminosa o mente, o non c'era. La verità è più piccola e più strana di come la raccontano: qualcuno ti riduce la vita a una stanza e tu, invece di sentirti in gabbia, ti senti finalmente a casa. Il nome che ho scelto per fare musica dice esattamente com'ero prima: temprato, indurito dal fuoco, difficile da scalfire. Ci ho messo anni a costruirmi quella corazza addosso, ed ero pure fiero di averla. Lei l'ha smontata in pochi mesi senza sapere di farlo, e mi ha insegnato una cosa che nessuno era riuscito a spiegarmi: che si può essere forti senza essere duri. Non metto la faccia in questi video, e non è timidezza. È che di me voglio resti quello che ho scritto, non come sono fatto. Se sei un padre, credo tu sappia già di cosa sto parlando. Se sei una figlia, forse questa è la canzone che tuo padre non è mai riuscito a dirti. Qual è la cosa che non sei mai riuscito a dire a tuo padre, o a tuo figlio? Scrivila qui sotto. Le leggo tutte. TESTO: [Intro] Non ti scrivo consigli. Ti scrivo auguri. I consigli si buttano. Gli auguri restano. [Verse 1] Prima di te avevo paura soltanto di morire: adesso ne ho una peggiore, ed è quella di non esserci a vedere Contavo soldi e risultati, li ho contati per anni e ore: adesso conto i tuoi respiri, ed è un numero migliore Ti addormenti sul mio braccio e io non mi muovo di un dito, non è pazienza: è che con te il tempo non l'ho più sentito Ho corso trent'anni per arrivare in un posto che non so più dire, e mi ha fermato una di dieci chili che non sa ancora parlare [Chorus] Ti auguro di cadere presto e di rialzarti da sola, adesso (da sola, adesso) ti auguro strade lunghe e di non chiedere il permesso (il permesso) Ti auguro di non avere bisogno di me e di volermi lo stesso (di volermi lo stesso) perché il bene non è quando ti servo: il bene è quando mi scegli [Verse 2] Ti auguro qualcuno che ti scelga anche nei giorni da buttare, e la forza di restare sola piuttosto che accontentare Ti auguro di dire tanti no e di non doverti scusare: ti insegneranno a essere gentile, ma gentile non vuol dire lasciar fare Ti auguro un lavoro che ti stanchi ma che non ti spenga mai, e una casa dove si può litigare e restare lo stesso, e lo sai E se un giorno non mi chiami più per settimane intere, non vorrà dire che ti ho persa: vorrà dire che ho fatto bene [Final Chorus] Ti auguro di cadere presto e di rialzarti da sola, adesso (da sola, adesso) ti auguro strade lunghe e di non chiedere il permesso (il permesso) Ti auguro di non avere bisogno di me e di volermi lo stesso (di volermi lo stesso) perché il bene non è quando ti servo, il bene è adesso, che mi scegli (che mi scegli) [Outro] Oggi sei venuta da me senza volere niente. Ti sei solo seduta vicino. Ecco. Era quello. #rapitaliano #papá #storytellingrap #rapitalia