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Cavalleria Rusticana di G. Verga, con antefatto "Turiddu Macca" di N. Pappalardo

Caf Aci Catena

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Cavalleria Rusticana di G. Verga, con antefatto "Turiddu Macca" di N. Pappalardo

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Stagione Teatrale 2009/2010 L'associazione C.A.F. - Aci Catena Presenta: Cavalleria Rusticana di G. Verga, con antefatto "Turiddu Macca" di N. Pappalardo Regia di Mario Re con: Giovanni Pulvirenti - Turiddu Macca Angelo Tropea - Compare Alfio Martina Torrisi - Lola Daniela Fichera - Santuzza Maria Pia Russo - Gna Nunzia Lucio Catanzaro - Zio Brasi Raffaella Basile - Comare Camilla Carmela Intelisano - Zia Filomena Doriana Valastro - Pippuzza Silvia Di Mauro - Maruzza Alessia Borrello - Grazia Enrico Brancato - Nanni Giuseppe Torrisi - Jano Turi Badalà - Massaro Cola Giovanni Emmanuele - Massaro Angelo Nino Patanè - Compare Carmine Francesco Feola - Peppe Franco Borrello - Sacerdote Francesco Patanè, Simone Musmarra, Orazio Murabito - Bimbi Regia di Mario Re Cavalleria rusticana è una novella appartenente alla prima raccolta di novelle di Giovanni Verga intitolata Vita dei campi, pubblicata da Treves a Milano nel 1880. È una storia d'amore e di gelosie, ambientata in un paese siciliano, Vizzini, nel secondo Ottocento. Turiddu Macca, ritornato nel suo paese dopo il servizio militare, ha l'amara sorpresa di trovare fidanzata con Alfio, ricco carrettiere, la sua bella innamorata, Lola, che presto si sposa. Egli allora corteggia e affascina Santa per far morire di gelosia Lola, la quale, durante l'assenza del marito, finisce per concedere il suo amore al giovane. Santa, però, ferita nell'orgoglio e disperata, rivela a compare Alfio, tornato a casa per festeggiare la Pasqua, il tradimento della moglie. L'orgoglioso carrettiere, per difendere il suo onore offeso, sfida a duello mortale il rivale, che, consapevole della colpa commessa e obbediente alle leggi della cavalleria del mondo contadino, accetta di battersi. Così Turiddu va incontro al suo destino, e fra i solitari fichidindia della Canziria cadrà come un masso, ucciso a coltellate da compare Alfio.