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APPUNTAMENTO CON L’AFFRANCAMENTO DELLE RISERVE

Pro.Ge.A.

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APPUNTAMENTO CON L’AFFRANCAMENTO DELLE RISERVE

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La Legge di Bilancio 2026 ha riaperto una possibilità di particolare interesse per le imprese: l’affrancamento delle riserve in sospensione d’imposta mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva del 10%. Si tratta di una misura che consente alle società di “liberare” determinate riserve presenti nel patrimonio netto, rendendole fiscalmente più gestibili e, in molti casi, più facilmente distribuibili ai soci. Il tema è tecnico, ma il suo significato pratico è molto concreto: molte imprese hanno nel proprio patrimonio netto riserve che, pur essendo contabilmente presenti, non sono pienamente libere sotto il profilo fiscale. Sono riserve che derivano, ad esempio, da rivalutazioni di beni, riallineamenti fiscali o altre operazioni agevolate e finché restano in sospensione d’imposta, il loro utilizzo può comportare conseguenze fiscali rilevanti e, soprattutto, permette all’azienda di meglio capitalizzarsi. Per gli imprenditori, il messaggio principale è quindi questo: non si tratta di una semplice opzione dichiarativa, ma di una scelta di pianificazione patrimoniale e fiscale. Le imprese con riserve da rivalutazione o altre riserve in sospensione dovrebbero analizzare attentamente la propria posizione, perché la finestra offerta dalla Legge di Bilancio 2026 può consentire di prevenire costi fiscali futuri, semplificare il patrimonio netto e rendere più flessibile la gestione societaria. L’affrancamento può diventare uno strumento molto utile per rafforzare la governance fiscale dell’impresa e preparare con maggiore serenità eventuali distribuzioni, riorganizzazioni od operazioni straordinarie.