QUANDO DIO AGISCE E TU NON LO COMPRENDI | Giobbe 9:5, 11-12
Andrea Fortezza
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QUANDO DIO AGISCE E TU NON LO COMPRENDI | Giobbe 9:5, 11-12
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Andrea Fortezza
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CHE COSA FAI QUANDO DIO AGISCE, MA TU NON RIESCI A COMPRENDERE QUELLO CHE STA FACENDO?
Nel libro di Giobbe incontriamo un uomo che attraversa una sofferenza enorme e cerca risposte davanti a Dio.
In Giobbe 9:5 leggiamo:
«Egli trasporta le montagne senza che se ne accorgano, nel suo furore le sconvolge» (NR).
Giobbe riconosce qualcosa di fondamentale: Dio possiede una potenza che supera completamente quella dell'uomo.
Ma pochi versetti dopo troviamo parole ancora più profonde:
«Egli mi passa vicino, e io non lo vedo; mi scivola accanto e non me ne accorgo. Ecco, afferra la preda, e chi si opporrà? Chi oserà dirgli: “Che fai?”» (Giobbe 9:11-12, NR).
DIO PUÒ ESSERE ALL'OPERA ANCHE QUANDO NOI NON RIUSCIAMO A VEDERLO.
Questa è una delle grandi difficoltà della fede.
Vorremmo comprendere ciò che Dio sta facendo.
Vorremmo sapere perché permette determinate situazioni.
Vorremmo conoscere in anticipo il significato delle nostre prove.
Ma non sempre riceviamo immediatamente una spiegazione.
Giobbe sta vivendo qualcosa che non comprende. Dal suo punto di vista molte cose sembrano non avere senso.
Eppure Dio non ha perso il controllo.
Questo messaggio riguarda anche noi.
Ci sono stagioni nelle quali possiamo domandarci:
«DIO, DOVE SEI?»
Preghiamo, ma non vediamo ancora una risposta.
Cerchiamo una direzione, ma tutto sembra confuso.
Attraversiamo una prova e non riusciamo a comprenderne il motivo.
Giobbe ci ricorda che NON VEDERE DIO ALL'OPERA NON SIGNIFICA CHE DIO NON STIA OPERANDO.
«Egli mi passa vicino, e io non lo vedo».
Quante volte potremmo dire la stessa cosa?
Dio potrebbe essere più vicino di quanto immaginiamo e, a causa del dolore, della paura o della nostra prospettiva limitata, potremmo non riuscire a riconoscere la Sua opera.
La fede diventa allora fiducia.
Fidarsi quando comprendiamo.
Ma anche fidarsi quando NON COMPRENDIAMO.
Giobbe riconosce inoltre la grandezza e la sovranità di Dio.
Se Dio può spostare le montagne, scuotere la terra e comandare alla creazione, allora la nostra vita non è fuori dal Suo controllo.
Questo non significa che ogni sofferenza sia facile da accettare o che non possiamo portare davanti a Dio le nostre domande.
Giobbe stesso pone domande profonde.
La Bibbia non ci presenta una fede che finge di non soffrire.
Ci presenta uomini e donne che, anche nel dolore, continuano a confrontarsi con Dio.
Forse oggi stai attraversando una situazione che non riesci a spiegare.
Non vedi ciò che Dio sta facendo.
Non comprendi i Suoi tempi.
Non sai come finirà ciò che stai vivendo.
Ma la tua incapacità di vedere l'opera di Dio non limita l'opera di Dio.
In questa predicazione su Giobbe 9:5, 11-12 riflettiamo sulla potenza di Dio, sulla Sua sovranità e sulla difficoltà dell'uomo nel comprendere completamente il Suo operato.
La domanda non è soltanto:
«RIESCO A CAPIRE QUELLO CHE DIO STA FACENDO?»
La domanda più profonda è:
«POSSO CONTINUARE A FIDARMI DI DIO ANCHE QUANDO NON CAPISCO?»
Ci sono momenti nei quali non avremo tutte le risposte.
Ma possiamo continuare a confidare nel carattere di Dio.
Quando non vedi.
Quando non comprendi.
Quando non trovi una spiegazione.
CONTINUA A FIDARTI DI DIO.
Perché Dio può essere all'opera anche quando tu ancora non riesci a riconoscerlo.
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