Backstage -Baraonda
Teatro Metastasio
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Backstage -Baraonda
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Teatro Metastasio
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Quanto c’è di grottesco e quanto di reale in Baraonda?
In scena convivono un Presidente e uno Scienziato: è la politica che manipola la tecnica o la tecnica che finisce per orientare la politica?
E che cosa può dire una maschera che un volto reale non può?
In questo episodio di Storie dietro le Storie, Evelina Rosselli e Caterina Rossi di GRUPPO UROR entrano dentro alcune delle questioni che attraversano Baraonda: il grottesco di Alfred Jarry e il suo rapporto con il presente, il contagio mimetico tra politica e tecnica, il potere della rappresentazione e il lavoro sulla maschera come strumento capace di trasformare completamente il corpo dell’interprete.
Il punto di partenza è l’universo di Ubu: una realtà deformata, infantile, brutale, che proprio attraverso l’eccesso finisce per diventare sorprendentemente familiare.
Nel lavoro di GRUPPO UROR, Presidente e Scienziato si osservano, si usano e tentano continuamente di prevalere l’uno sull’altro. Ma più cercano di distinguersi, più finiscono per contaminarsi.
E poi ci sono le maschere: non semplici travestimenti, ma dispositivi che permettono alle interpreti di entrare nell’illusione di un altro corpo, fino a mettere in discussione l’identità stessa dell’attore sulla scena.
Le tre domande dell’episodio:
[00:22] – Quanto c’è di grottesco e quanto di reale in Baraonda?
[01:58] – In scena convivono un uomo politico e uno scienziato. Chi guida chi? È la politica che manipola la tecnica, o la tecnica che orienta la politica?
[03:52] – Cosa permettono le maschere che un volto reale non può dire?
BARAONDA
drammaturgia e regia GRUPPO UROR
con Evelina Rosselli e Caterina Rossi
una produzione Teatro Metastasio di Prato
con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio Prato
Video di Giulia Lenzi