Io Resto in Piedi - Luca Masieri
Luca Masieri – Poesie in Musica
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Io Resto in Piedi - Luca Masieri
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Luca Masieri – Poesie in Musica
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Lago gelato.
Foresta nera.
Il vento spinge…
io resto in piedi!
Dentro un lago gelato, attraverso il nero,
fuoco sotto i piedi, sopra un cielo di ferro.
Ho una ferita che brucia, ma non chiede pietà,
un pensiero come un fulmine mi attraversa a metà.
Mi prende la testa, la scuote, la incendia,
ma non spezza il mio passo, non piega la mia schiena.
Il vuoto resta aperto nell’attesa di qualcosa,
poi diventa spazio libero per contenere ogni cosa.
Le lacrime finite hanno scavato il loro letto,
sono rughe che raccontano ciò che non ho mai detto.
Davanti allo specchio non nascondo le ferite:
sono strade sulla pelle, sono prove superate.
Se cade il cielo, resto qui.
Se torna il buio, resto qui.
Se il vento prova a trascinarmi via…
io resto qui!
Il vento spinge:
IO RESTO IN PIEDI!
La notte grida:
IO RESTO IN PIEDI!
Il mondo cade,
ma non mi avrai.
Ho il fuoco dentro:
non finirà mai!
Resto vivo!
Resto in piedi!
Ogni ferita mi ricorda chi ero ieri.
Resto vivo!
Resto in piedi!
Se torna il buio…
mi troverà qui!
Nell’oscurità vedo possibilità infinite,
vivo nei luoghi che la gente dice siano proibiti.
Dove nessuno vuole entrare cammino curioso,
non perché non senta il rischio: cammino coraggioso.
Cerco la luce, ma non serve solo a me,
la porto nella foresta, la divido insieme a te.
Dove il vento parla forte con un’anima profonda,
prima scuote le mie foglie, poi dolcemente mi circonda.
Mi addormenta, mi protegge, mi trattiene,
come un padre senza volto che mi chiede se sto bene.
Sento la notte, i suoi rumori e i suoi silenzi,
ogni mondo che non vedo vive dentro ciò che senti.
Prima dell’alba nasce l’anima nel petto,
cade a terra, sembra tutto già interrotto.
Muore ancora, poi risorge dalle pietre:
chi ha conosciuto il buio non ha più paura di perdere.
Se cade il cielo, resto qui.
Se perdo tutto, resto qui.
Se il vento prova a trascinarmi via…
io resto qui!
Il vento spinge:
IO RESTO IN PIEDI!
La notte grida:
IO RESTO IN PIEDI!
Il mondo cade,
ma non mi avrai.
Ho il fuoco dentro:
non finirà mai!
Resto vivo!
Resto in piedi!
Ogni ferita mi ricorda chi ero ieri.
Resto vivo!
Resto in piedi!
Se torna il buio…
mi troverà qui!
C’è infinito spazio per te dentro e oltre me,
dentro il mio passato, anche dove luce non c’è.
Dentro i miei ricordi, dentro mondi senza nome,
sei l’unica ricchezza che non cerca spiegazione.
Era vuota e silenziosa la mia stanza dell’attesa,
poi sei entrata senza chiedere, cambiando la mia resa.
Come il fuoco dentro un bosco non domanda il permesso,
non aspetta anni o mesi: brucia tutto qui, adesso.
Spazio già colmo di te, non c’è posto per il niente,
sei una voce nella testa che mi tiene qui presente.
E l’oracolo già vede un destino tutto nero,
ma nel nero vedo i colori di qualcosa ancora vero.
Non gli chiedo quanto dura, non gli chiedo dove andrà,
so soltanto che sei dentro e nessuno ti cancellerà.
Senza luce.
Senza buio.
Senza vero.
Senza falso.
Né reale.
Né irreale.
Non c’è un nome
da trovare.
Sei già in me,
nel respiro e nelle vene.
Dai un senso a ciò che sono,
dai una forma a ciò che viene.
Ora e sempre.
Senza fine.
Sei la forza che rimane
quando il mondo si divide.
E se tutto cade…
IO RESTO IN PIEDI!
Il vento spinge:
IO RESTO IN PIEDI!
La notte grida:
IO RESTO IN PIEDI!
Il mondo cade,
ma non mi avrai.
Ho il fuoco dentro:
non finirà mai!
Resto vivo!
Resto in piedi!
Ogni ferita mi ricorda chi ero ieri.
Resto vivo!
Resto in piedi!
Se torna il buio…
mi troverà qui!
Dalla foresta nera fino alla polvere di luna,
dal profumo dell’estate a una notte senza fortuna.
Dal calore della brace nelle sere dell’inverno,
porto addosso ogni stagione, il paradiso e l’inferno.
Un velo bianco, una carezza all’improvviso,
uno sguardo regalato mi riporta il mio sorriso.
Tocco terra, sento il mondo, ne respiro il suo profumo,
dopo tanto tempo perso finalmente sono vivo.
Nella tua vita, per un’ora o un solo istante,
per me quel breve tempo è già infinito e importante.
Ti vedo nella penombra, ti vedo attraverso il sole,
ti vedo nelle fragilità che non racconti con parole.
Ti vedo nella tua città, tra la folla e i tuoi silenzi,
ma soprattutto nei tuoi sogni, dove arrivo e tu mi senti.
Volo nella tua anima, rondine a primavera,
nei tuoi occhi trovo pace, trovo casa, trovo terra.
Sento il calore del tuo sguardo e la forza del tuo amore,
reso ormai invincibile dal tempo e dal dolore.
Già colmo di te, non devo chiedere di più:
mi basta una carezza per tornare ancora su.
Dov’è il fuoco?
DENTRO DI ME!
Dov’è la forza?
DENTRO DI ME!
Se cade il mondo?
RESTO IN PIEDI!
Se torna il vento?
RESTO IN PIEDI!
Se viene il buio?
ACCENDO IL FUOCO!
Se perdo tutto?
IO RESTO VIVO!
Il vento spinge:
NOI RESTIAMO IN PIEDI!
La notte grida:
NOI RESTIAMO IN PIEDI!
Il mondo cade,
ma non ci avrà.
Il nostro fuoco
non si spegnerà!
Restiamo vivi!
Restiamo in piedi!
Ogni ferita ci ricorda chi eravamo ieri.
Restiamo vivi!
Restiamo in piedi!
Se torna il buio…
CI TROVERÀ QUI!
Albero nero.
Vento forte.
Resta vivo.
Resta in piedi.
Il vento è passato…
MA IL FUOCO È RIMASTO!