Battenti Madonna dell'Arco-Voce-Squadra 'O Patane Brusciano 6.4.2026-VideoIESUS di Antonio Castaldo
Antonio Castaldo
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Brusciano Battenti Pellegrini per la Madonna dell’Arco 2026. (Antonio Castaldo)
A Sant’Anastasia, Città Metropolitana di Napoli, i Battenti/Fujenti della Madonna dell’Arco hanno segnato con 150mila presenze il loro 575° Pellegrinaggio nato l’anno successivo dell’incipiente miracolo avvenuto il 6 aprile del 1450 quando, durante una festa paesana, uno stizzito giocatore di pallamaglio avendo perso una partita lanciò la sua palla di legno contro un’immagine della Madonna dipinta su un tiglio. Al colpo ricevuto la guancia sinistra della sacra immagine iniziò a sanguinare come da carne viva. “Raimondo Orsini, conte di Sarno, Gran giustiziere del Regno e comandante della Compagnia delle Guardie contro i banditi, richiamato dalle urla della gente, corse sul luogo e appurato il miracolo, derivato da quel riprovevole gesto, con sommario e immediato processo condannò e fece impiccare il contadino all’albero di tiglio”.
Come da tradizione anche i Battenti di Brusciano, Mariglianella e Marigliano della Città Metropolitana di Napoli, hanno percorso lungo l’antica Nazionale delle Puglie in direzione Pomigliano d’Arco per poi risalire verso Sant’Anastasia con la devozionale tappa finale nel Santuario Mariano, come nelle immagini del giornalista e sociologo, Antonio castaldo, postate sul web da Giuseppe Pio Di Falco per IESUS, Istituto Europeo di Scienze Umane e Sociali e Associazione “Umanitas Viva” di Napoli.
Da Brusciano, sono partite le varie squadre locali, dopo la Celebrazione Eucaristica e la Benedizione del Parroco Don Salvatore Purcaro. Quella fondata da “Pascale O’Patane” guidata da Francesco Parrella con l’emozionante canto devozionale alla “Mamm’e ll’Arc”, YOUTUBE, condiviso con le giovanissime generazioni e trasferito dalla veterana Paola Terracciano alle debuttanti Miriam e Francesca, e poi tutti insieme incamminati verso la Madonna dell’Arco, YOUTUBE,. Quella dei Battenti di Via Virgilio, gruppo famiglia guidato da Fiore Mocerino, YOUTUBE,. L’accorpata squadra “Auriemma-Di Maio-Maritato” nella successione cerimoniale dal Municipio Vecchio alla Lapide dei Caduti della Grande Guerra, YOUTUBE,, al momento pirotecnico, YOUTUBE,, e poi il saluto prima di avviarsi definitivamente verso il Santuario di Sant’Anastasia, con l’omaggio alla postazione storica dell’Edicola Mariana, angolo Via Semmola-Via Camillo Cucca, della “Squadra di Alfredo” degli indimenticabili Alfredo Angelillo, Pasquale Mocerino e Giovanni Parrella, YOUTUBE,. Sono partiti da Brusciano presto in mattinata anche la Prima Squadra “O’ Pallere” guidata da Felice Di Maiolo e la Squadra fondata da Domenico Di Maio “Mimì O’ Caparaglio” condotta dall’erede del gesto devozionale, il figlio Giacomino Di Maio. Mentre ritornavano dal Santuario Mariano i componenti del “Gruppo Famiglia Andrea Mocerino” partiti la notte precedente.
Hanno transitato per Brusciano provenienti da Lausdomini di Marigliano il “Gruppo Fedeli Via Starzetella”, YOUTUBE,, e la Prima Squadra guidata dal Presidente Navarro, YOUTUBE,.
Infine i Battenti di Mariglianella, diretti dal Presidente Vincenzo Esposito, nella unitaria partecipazione dalla Chiesa del Santo Patrono Giovanni Evangelista con il Parroco Don Ginetto De Simone, al saluto comunitario in Piazza Vittorio Veneto, all’omaggio alla Chiesa Maria SS. della Sanità sulle Taverne di Via Marconi poi il transito su Via Camillo Cucca a Brusciano, YOUTUBE,, continuando “Novant'anni di passi, di fede e di devozione incrollabile. Dal lontano 1936 a oggi, la Squadra dei Battenti di Mariglianella continua a onorare la nostra Mamma dell’Arco con lo stesso amore dei padri fondatori. 90 anni di storia impressi nel cuore e sulla pelle. Per grazia ricevuta, ieri, oggi e sempre. Viva la Madonna dell’Arco!”. L’originaria opera fondativa venne messa in campo dai pionieri mariglianellesi Vincenzo Riccio, presidente, con i soci Domenico Guarino, Angelo Raffaele Caliendo, Pasquale Bellicose, Antonio Perroni, Carmine Antonio Guarino, Pasquale Caliendo e Angelo Toscano.
Il sociologo Antonio Castaldo ha osservato che “Anche quest’anno da Brusciano, Mariglianella e Lausdomini di Marigliano sono partite le squadre dei Battenti vestiti di bianco e fasciati di rosso e azzurro con cero in spalla, preghiera sulle labbra e nel cuore la dolente richiesta di Grazia o il gratificante scioglimento di un ex Voto. Ma oltre all’invocato sollievo dalle sofferenze personali, familiari, comunitarie, aleggiava un greve pensiero per la generale conflittuale situazione internazionale, per le sofferenze subite da popoli, culture e religioni e per i crimini commessi spesso in nome di Dio dai vari guerrafondai sparsi per il mondo”.
Socioantropologia Visuale-Battenti Madonna dell’Arco-Squadra O’ Patane di F. Parrella-Voci di Paola Terracciano e Miriam e Francesca-Brusciano 6.4.2026-Ripresa del sociologo Antonio Castaldo postata da Giuseppe Pio De Falco per IESUS Istituto Europeo di Scienze Umane e Sociali e Associazione “Umanitas Viva” di Napoli-Brusciano 10.4.2026