NON MI VEDI | Musica Italiana 2026 | VETRI NERI
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NON MI VEDI | Musica Italiana 2026 | VETRI NERI
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NON MI VEDI | VETRI NERI
Ci sono persone che ti cercano soltanto quando hanno bisogno di te. Che ti stanno accanto finché conviene e si dimenticano di esserci quando le cose diventano difficili.
NON MI VEDI racconta la voglia di riprendersi la propria vita, lasciarsi alle spalle i giudizi degli altri e imparare a scegliere chi merita davvero di farne parte.
NON MI VEDI è una canzone originale di VETRI NERI, tra sonorità urban, rap italiano e atmosfere intense e introspettive.
VETRI NERI è un progetto indipendente di musica italiana contemporanea, con brani originali realizzati attraverso un processo creativo che utilizza l'intelligenza artificiale.
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/ @vetri-neri
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TESTO DELLA CANZONE
Mi cercavi quando servivo.
Adesso guarda bene.
Sono sempre qui. Sei tu che non mi vedi.
Sono cresciuto dove il sole arriva tardi,
dove impari a stare zitto e a non fidarti,
dove tutti hanno un consiglio da lasciarti,
ma se cadi sono bravi a non guardarti.
Avevo il mondo dentro un paio di tasche,
due sogni grandi e le scarpe già disfatte.
Tu mi dicevi: «Devi essere diverso»,
ma non chiedevi cosa avessi perso.
Ho visto amici diventare sconosciuti,
fare promesse e cancellarle in due minuti.
Adesso parli come fossimo fratelli,
ma non eri lì nei giorni meno belli.
Ho fatto strada senza chiedere permesso,
con quella rabbia che tenevo dentro al petto.
E adesso che mi guardi da lontano,
non allungare quella mano.
Non mi vedi, non mi senti,
sono fuori dai tuoi argomenti.
Non mi cerchi, non mi prendi,
non mi compri coi complimenti.
Non mi vedi, e va bene così,
sono ancora quello che ero ieri.
Solo che adesso scelgo io
chi può entrare nei miei pensieri.
Non voglio il posto alla tua tavola imbandita,
non voglio gente che mi applaude per la vita.
Ho fatto pace con le stanze senza luce,
con quella voce nella testa che mi dice:
«Non sei abbastanza, non sarai mai nessuno».
L'ho sentita mille volte, sempre a digiuno
di risposte, di rispetto, di occasioni;
ora lascio che mi giudichino i suoni.
Tu fai la foto, io ricordo la giornata,
tu vedi il premio, io la strada consumata.
Non ho bisogno che qualcuno mi perdoni
per non aver seguito tutte le istruzioni.
Non mi vedi, non mi senti,
sono fuori dai tuoi argomenti.
Non mi cerchi, non mi prendi,
non mi compri coi complimenti.
Non mi vedi, e va bene così,
sono ancora quello che ero ieri.
Solo che adesso scelgo io
chi può entrare nei miei pensieri.
Ora tutti vogliono insegnarmi
come parlare e comportarmi.
Ma quando avevo porte chiuse
non sono arrivate le vostre scuse.
Mi avete detto di aspettare,
di stare buono, di non esagerare.
Prima o poi sarebbe arrivato il momento:
conosco bene questo vento.
Non mi serve una medaglia sul petto,
né una foto per avere rispetto.
Mi basta sapere, tornando a casa,
che questa vita l'ho vissuta.
Ho fatto errori da pagare,
ma non vi lascio più decidere
quanto valgo e quando sorridere,
quali battaglie posso vincere.
E adesso che mi chiedi
perché non sono più lo stesso...
Forse non sono cambiato.
Forse hai guardato troppo poco.
Non mi vedi, non mi senti,
sono fuori dai tuoi argomenti.
Non mi cerchi, non mi prendi,
non mi compri coi complimenti.
Non mi vedi, e va bene così,
sono ancora quello che ero ieri.
Solo che adesso scelgo io
chi può entrare nei miei pensieri.
Non sono sparito.
Ho solo smesso di farmi trovare.
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