La valigetta esplosiva per uccidere Hitler: come funzionava il piano del 20 luglio 1944
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La valigetta esplosiva per uccidere Hitler: come funzionava il piano del 20 luglio 1944
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Il 20 luglio 1944, una valigetta esplosiva avrebbe potuto cambiare il corso della Seconda Guerra Mondiale. Un gruppo di ufficiali tedeschi organizzò un attentato per uccidere Adolf Hitler e rovesciare il regime nazista, ma il piano fallì e il Führer sopravvisse.
Al centro della congiura c’era il colonnello Claus von Stauffenberg, che portò la bomba all’interno della Tana del Lupo, il quartier generale di Hitler nascosto nei boschi dell’attuale Polonia. L’obiettivo era eliminare il Führer e attivare l’Operazione Valchiria.
In questo episodio di Assurdo, ma vero ricostruiamo l’attentato a Hitler del 20 luglio 1944 attraverso animazioni 3D, dalla struttura della valigetta-bomba al funzionamento del detonatore, passando per la ricostruzione passo passo di tutta l'operazione.
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00:00 Il giorno che poteva cambiare la storia
01:03 La Tana del Lupo: il quartier generale di Hitler
03:07 Claus von Stauffenberg: il colonnello che tentò di ucciderlo
04:08 Come fu organizzato l’attentato con la valigetta esplosiva
05:05 Come funzionava l’innesco chimico
06:48 Operazione Valchiria: il piano per prendere il potere
07:33 Perché l’attentato fu fissato al 20 luglio 1944
08:19 La visita di Mussolini cambiò i piani dell’attentato
09:54 Come fu preparata la bomba nella valigetta
10:50 La ricostruzione minuto per minuto
12:41 Hitler è sopravvissuto: la scoperta dopo l’esplosione
13:44 La fisica dell'esplosione: perché Hitler si e salvato?
16:29 La repressione nazista e la sorte dei cospiratori
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