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Bucarest - una capitale in forte crescita

Un giretto a...

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Bucarest - una capitale in forte crescita

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Un giretto a...
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Visitiamo la capitale della Romania, una città in forte crescita e con voglia di riscatto dopo i tanti anni di buio conclusi nel 1989. Abbiamo fatto tappa alla bella chiesa Stavropoleos, fondata da un monaco greco. Da lì ci siamo spostati per pranzo al vicino ristorante storico Caru Cu Bere, con fantastici interni. Se venite durante la settimana c'è anche un menù economico per pranzo. Continuiamo poi la visita della città passeggiando tra le sue vie, ammirando i grandi palazzi che si susseguono. Ci fermiamo poi alla libreria Carosello, sviluppata su sei piani, in una struttura che era sede di una banca, caduto in rovina dopo il 1989 e ristrutturato a partire dal 2016. Raggiungiamo quindi piazza Roma dove si trova la statua di una lupa capitolina donata dall'Italia. Attraversiamo il sottopassaggio Latin e arriviamo alla chiesa di San Giorgio, ricostruita poco dopo il 2000 sulle rovine della vecchia chiesa distrutta durante il periodo comunista. Una piacevole sorpresa per i suoi begli affreschi sia all'interno che all'esterno. Ritorniamo al di qua del passaggio per un'altra chiesa ortodossa, la chiesa di Sant'Antonio, l'edificio religioso più antico della città. E' l'ora quindi dell'attrazione principale di Bucarest, il controverso palazzo del Parlamento. E' attualmente il secondo edificio più grande del pianeta per estensione, dopo il Pentagono. Per erigerlo sono stati abbattuti il 15% di tutti gli edifici della città, tra cui numerose chiese e anche un monastero. Le centinaia di sale sono quasi tutte decorate. Saliamo poi sulla collina del patriarcato dove sulla sua cima si trova la cattedrale dei santi Costantino ed Elena. Il memoriale dell'olocausto si trova un luogo poco valorizzato, circondato da parcheggi. Immancabile pausa per un tè al Caffè Van Gogh, interamente rivestito di quadri dell'artista olandese. Fantastiche le sue scale con i motivi dei suoi quadri più famosi. Veloce passaggio alla chiesa di San Nicola e la chiesa Cretelescu. Raggiungiamo poi il luogo dove è iniziata la rivoluzione del 1989, con il suo monumento controverso soprannominato "oliva su stuzzicadenti". Più avanti, davanti alla biblioteca universitaria centrale, troneggia la statua equestre di re Carlo I. Molto bello l'ateneo rumeno, una sala concerti neoclassica. Ultima tappa alla chiesa bianca di Bucarest, vista solamente dall'esterno in quanto già chiusa. Di fronte all'hotel abbiamo potuto ammirare l'imponente cattedrale della salvezza del popolo, tuttora in costruzione. Cena al tradiizonale Hanul lui Manuc, con spettacoli annessi di canto e ballo. Concludiamo i due giorni a Bucarest con qualche scatto in notturna del palazzo del parlamento.