Cima TOSA ⛰️ 3.173m - Salita da Via MIGOTTI discesa dalla Via NORMALE - Dolomiti di Brenta
Alejandro e Miriam Le Nostre Avventure in Montagna
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Cima TOSA ⛰️ 3.173m - Salita da Via MIGOTTI discesa dalla Via NORMALE - Dolomiti di Brenta
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La Cima Tosa è una delle montagne più iconiche del Gruppo di Brenta (Dolomiti), situata in Trentino-Alto Adige.
Informazioni principali
• Altitudine: 3.173 m s.l.m. (tradizionalmente considerata la vetta più alta del gruppo, anche se misurazioni recenti indicano talvolta Cima Brenta come la più alta a causa dei mutamenti della calotta).
• Ubicazione: Al centro delle Dolomiti di Brenta, tra la Val Brenta, la Val d'Ambiez e la Pozza Tramontana.
• Punto d'appoggio principale: Rifugio Tosa Pedrotti (2.491 m).
Principali itinerari di salita:
• Via Normale (della parete Sud-Est / dei Camini): Itinerario alpinistico classico (difficoltà PD, con passaggi su roccia fino al II/II+ e un tratto chiave su camino verticale di circa 25 metri). Richiede attrezzatura da alta montagna (casco, corda e, a inizio stagione, piccozza e ramponi).
• Via Migotti: Un'altra via classica di salita (difficoltà PD+) che parte dalla zona della Bocca d'Ambiez e del Rifugio Agostini.
Bellissimo itinerario circolare che porta sulla vetta più alta delle Dolomiti di Brenta, completo e con difficoltà contenute. Ambiente eccezionale e vasti panorami.
Salita alla Tosa per la via Migotti:
Il giorno dopo dal rifugio si segue il sentiero segnalato che sale a N verso la Vedretta d’Ambiez; raggiuntala a quota 2750 m ci si inoltra sul ghiacciaio (ramponi necessari a fine stagione). Dopo una breve risalita si piega a sinistra (O) in direzione dell’ormai evidente Bocca d’Ambiez, situata fra Cima d’Ambiez e Cima Tosa. La si raggiunge con una breve ferrata, che rimonta le rocce a sinistra del canale detritico che porta alla forcella (2870 m).
Dalla Bocca d’Ambiez si percorre per pochi metri verso destra il sentiero che scende sul versante opposto, incontrando una piccola scritta “Via Migotti alla Tosa”. Da qui si attaccano più o meno in verticale le rocce sovrastanti (ripide ma facili, II) fino ad arrivare in cima a uno spallone abbastanza ampio. Seguendo ometti e segni rossi sbiaditi si volge a sinistra, in direzione di un ampio canale appoggiato che successivamente si risale, tenendosi un po’ a destra (possibile trovare neve o vetrato al centro del canale; passaggi di I e II, ma le difficoltà diminuscono via via). Si sbuca infine sul vastissimo pianoro sommitale, con qualche lingua pianeggiante di neve o ghiaccio da attraversare, fino alla madonnina (3173 m, 3-4 h dal rifugio).
Discesa per la via normale e la Ferrata Brentari:
sul pianoro sommitale ci si sposta verso E. Seguendo gli ometti, si scende per conche detritiche, con saltuari passaggi di I, fino a giungere sul bordo di una paretina a circa 2900 m. Da qui una corda doppia di 30 m, con sosta attrezzata (resinato + chiodo vecchio + fettuccia, cordino in clessidra) porta alla base. Dirigersi decisamente a destra (faccia a valle) lungo la traccia che porta velocemente alla Sella della Tosa. Qui inizia la Ferrata Brentari, che traversa a destra (SO) fino alla Bocca della Tosa, fra la Tosa e la Punta dell’Ideale, affacciandosi di nuovo sulla Vedretta d’Ambiez. Proseguendo lungo le attrezzature in discesa si raggiunge il ghiacciaio (percorso verticale ed esposto, scale, ultimi metri leggermente strapiombanti). Lo si attraversa orizzontalmente, per tornare sul sentiero della salita e al Rif. Agostini. Prevedere 4 h dalla vetta, se si procede assicurati sulla ferrata (vivamente consigliabile, sui tratti ripidi).