IL LINGUAGGIO NASCOSTO DI HAMNET - ANALISI DI GIOVANNI COVINI
IL CINEMA DENTRO DI TE
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IL LINGUAGGIO NASCOSTO DI HAMNET - ANALISI DI GIOVANNI COVINI
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HAMNET - FOTNE WIKIPEDIA
Un prologo scritto informa che a Stratford-upon-Avon, in Inghilterra, i nomi "Hamnet" e "Hamlet" erano considerati equivalenti.[1]
William Shakespeare, che lavora come tutore per contribuire a saldare i debiti della famiglia, abbandona i suoi allievi dopo aver visto Agnes Hathaway richiamare un falco con il guanto da falconiera; i due condividono un momento di intesa prima di separarsi. La madre di William, Mary, gli racconta che circolano voci secondo cui Agnes sarebbe la figlia di una strega della foresta. William rincontra la donna e, su sua richiesta, le racconta il mito di Orfeo e Euridice, deliziandola. Agnes predice il futuro di William osservandogli la mano: gli preannuncia successo e due figli presenti al suo capezzale. I due consumano la loro relazione, e Agnes rimane incinta; inizialmente disconosciuta dalla famiglia, i due si sposano, e Agnes dà alla luce Susanna nel bosco.
Quando il padre di William, John, lo picchia per aver rifiutato i lavori manuali, William reagisce. Notando la sua difficoltà nella scrittura, Agnes convince il fratello Bartholomew a spingerlo a trasferirsi a Londra per intraprendere la carriera teatrale, mentre lei e Susanna restano a Stratford. Tempo dopo, Agnes, incinta, tenta di uscire all'aperto per partorire, ma la famiglia di William la trattiene in casa, dove nascono i gemelli Hamnet e Judith, quest'ultima apparentemente nata morta. Ricordando la morte della madre, Agnes chiede di prendere la bambina tra le braccia, e Judith torna in vita.
Undici anni più tardi, William, ormai celebre, torna di rado a casa, mentre i figli crescono molto legati tra loro. Agnes predice che Hamnet, desideroso di seguire il padre nel teatro, avrà un futuro brillante. Dopo la morte del suo falco, Agnes invita i figli a esprimere un desiderio al suo spirito, che li porterà nel suo cuore. A Londra, durante un'epidemia di peste bubbonica, William assiste nelle strade a uno spettacolo di burattini che rappresenta la Morte che porta via gli uomini. A Stratford, Judith si ammala di peste, ma Hamnet la rincuora ricordandole la leggenda del falco. In seguito, egli si stende accanto alla sorella, dicendo di voler prendere il suo posto: Judith guarisce, ma Hamnet si ammala gravemente e muore. Sul letto di morte immagina di trovarsi su un palcoscenico, mentre chiama la madre e appare il falco di Agnes.
William torna in fretta a Stratford, distrutto dal dolore per la morte del figlio. La sua assenza logora il rapporto con Agnes, mentre entrambi cercano di elaborare il lutto. William acquista la più grande casa di Stratford e riparte per Londra. Agnes, prendendogli la mano, dice di non vedere più nulla. A Londra, Shakespeare prova Amleto, ma si irrita con la compagnia per la mancanza di emozione. Disperato, si affaccia su un molo del fiume Tamigi e recita il monologo "Essere o non essere".
La matrigna di Agnes, Joan, le mostra un manifesto teatrale della messa in scena di Amleto a Londra e la rimprovera per aver sposato Shakespeare, ma Agnes la respinge. Insieme al fratello Bartholomew parte per Londra per incontrare William. Non trovandolo in casa, decidono di assistere alla prima rappresentazione di Amleto al Globe Theatre. Inizialmente Agnes si offende per l'uso del nome del figlio, ma riconosce che l'opera è un omaggio a Hamnet quando vede William interpretare il fantasma del padre di Amleto e si commuove.
Dietro le quinte, William, notandola tra il pubblico, scoppia in lacrime e osserva la rappresentazione dall'uscio. La pièce prosegue con le scene di duello, realizzando il sogno di Hamnet di recitare un ruolo d'azione. Quando il personaggio di Amleto muore, Agnes tende la mano all'attore e lo afferra alla base del pollice, come fece la prima volta con William; anche il pubblico la imita, protendendo le mani verso il palco. Agnes ha una visione di Hamnet sul palcoscenico: da triste, il suo volto si illumina in un sorriso prima di svanire dietro le quinte, attraversando una cavità simile alla grotta della foresta. Per la prima volta dalla morte del figlio, Agnes ride e sorride.