A12 | Autostrada Azzurra | SARZANA - GENOVA
Giorgio Tiraboschi
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A12 | Autostrada Azzurra | SARZANA - GENOVA
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Giorgio Tiraboschi
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L'autostrada A12 è un tracciato che collega Genova con Cecina e Tarquinia con Roma attraverso il litorale tirrenico.
Tratto Genova-Livorno
Svincolo A12 al km 151 verso Genova e connessione con la A11 Firenze-Mare
Ha origine dall'autostrada A7, nel quartiere Bolzaneto a Genova, e con una serie di gallerie e viadotti oltrepassa l'abitato urbano, quindi percorre a mezza costa tutta la Riviera di Levante con uscite a Genova Est, Genova-Nervi, Recco, Rapallo, Chiavari, Lavagna e Sestri Levante. Qui si stacca dalla costa e s'insinua nella val di Vara per giungere a La Spezia, dove incrocia l'autostrada A15 a Santo Stefano Magra, per poi arrivare a Sarzana e proseguire verso il confine toscano.
Entra in territorio toscano e, parallela alla costa, serve gli abitati di Carrara, Massa, Versilia e Viareggio. Dopo le due intersezioni con la bretella di Lucca e con l'autostrada A11 arriva a Pisa, (uscite Nord e Centro) e prosegue fino all'uscita di Livorno, posta alle porte di Stagno, che fino al 1993 è stata il termine della tratta e da dove parte il raccordo con la variante Aurelia, a sua volta in diretta comunicazione con la strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno.
Tratto Livorno-San Pietro in Palazzi
Dopo l'uscita di Livorno, l'autostrada prosegue per un tratto in viadotto verso l'interno, toccando Collesalvetti (località Mortaiolo), dove si allaccia alla suddetta superstrada Firenze-Pisa-Livorno, per giungere quindi alla barriera di Rosignano; dalla barriera l'autostrada prosegue per un tratto di circa 3 km, raccordandosi quindi alla variante Aurelia in prossimità dell'uscita di Cecina Nord, nei pressi di San Pietro in Palazzi, frazione nord di Cecina.
Il tratto Genova - Sestri Levante è gestito da Autostrade per l'Italia, il successivo fino a Livorno dalla S.A.L.T. (gruppo ASTM) e quello breve e conclusivo Livorno - San Pietro in Palazzi è concesso alla società S.A.T. (Autostrade per l'Italia).
Tratto San Pietro in Palazzi-Tarquinia
Lo stesso argomento in dettaglio: Variante Aurelia e Strada statale 1 Via Aurelia.
Il collegamento tra San Pietro in Palazzi e Tarquinia è affidato fino a Grosseto alla variante Aurelia, una superstrada a quattro corsie, mentre da Grosseto a Tarquinia è necessario percorrere la via Aurelia, che presenta quindi incroci a raso, tratti alberati e l'attraversamento di numerosi centri abitati.
La mancata realizzazione del tratto autostradale
Il 15 dicembre 2009 venne inaugurato il cantiere del primo lotto di circa 4 km della tratta verso Civitavecchia, tra Rosignano Marittimo e San Pietro in Palazzi (verso l'uscita di Cecina Nord della Variante Aurelia), il cui completamento avvenne nel 2012.
Il 27 giugno 2011 furono inaugurati i primi 1,5 km e la nuova barriera di Vada-Rosignano che consentono l'ingresso diretto dalla Variante Aurelia in A12 senza passare per le rampe di svincolo.[15]
Il 6 maggio 2011 il CIPE approvò la delibera sul tratto di 16,5 km Civitavecchia Porto - Tarquinia, i cui lavori partirono nell'ottobre 2011 e consistono nell'ampliamento della sede stradale dell'attuale SS 1 Aurelia, a opera di Pavimental.[16][17][18] I primi 4 km, tra Civitavecchia Porto e il ponte sul fiume Mignone, furono aperti al traffico il 17 luglio 2015. L'intera tratta è operativa dal 1º aprile 2016.
Il 27 settembre 2013 il CIPE ha approvato il progetto definitivo della tratta Tarquinia-San Pietro in Palazzi, comprendente i lotti 2, 3, 5A, 6B, e sbloccato 2 miliardi di euro di finanziamento privato.[19][20]
Il 13 maggio 2015 è stato firmato il protocollo per completare il tracciato.[21] Per il tratto Nord, da San Pietro in Palazzi a Grosseto, era previsto l'ampliamento della Variante Aurelia, mentre per il tratto Sud, da Grosseto a Tarquinia, il tracciato sarebbe stato posto il più possibile in sovrapposizione all'asse della statale Aurelia.[22] L'autostrada sarebbe rimasta in concessione a SAT S.p.A. fino al 31 dicembre 2046, dopodiché lo Stato avrebbe acquisito per 3,77 miliardi l'autostrada stessa (delibera CIPE 78/2010).
Nel marzo 2019 il CIPE, nella relazione di bilancio 2018, presentò una modifica del progetto nell'ottica di project review del governo. Da San Pietro in Palazzi a Grosseto la Variante Aurelia, che sarebbe rimasta una strada extraurbana principale, sarebbe stata adeguata agli standard autostradali; da Grosseto ad Ansedonia sarebbero stati eliminati tutti gli incroci a raso dal tracciato, che sarebbe stato a quattro corsie in sede protetta; infine da Ansedonia a Tarquinia sarebbe stata costruita ex novo una nuova autostrada senza soluzione di continuità con quella attuale. Il costo previsto per l'intera opera era di 270 milioni di euro[23].
Il 13 febbraio 2020 il decreto Milleproroghe ha tuttavia demandato il progetto da SAT ad Anas con un contributo di 36,5 milioni di euro.[24][25]