VIDEO / IN CANTIERE - ECCO COME STA RINASCENDO IL MERCATO COPERTO, RIAPERTURA A PRIMAVERA DEL 2028
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Il vecchio scheletro è ancora lì, ma non perché il progetto si sia fermato a metà strada. Al contrario, è proprio da quella struttura che si è scelto di ripartire per trasformare il mercato coperto di Teramo in un edificio completamente rinnovato, antisismico e polifunzionale. Un intervento complesso, da oltre 9 milioni di euro, che ha dovuto fare i conti con ritrovamenti archeologici, prescrizioni della Soprintendenza e modifiche progettuali in corso d’opera. L'obiettivo indicato dall'amministrazione è arrivare all'inaugurazione nella primavera del 2028.
Il cantiere si trova ora in una delle fasi più delicate. È in via di completamento il rafforzamento strutturale dell'edificio e si sta lavorando sull'orizzontamento del primo piano. Il getto è previsto per la prossima settimana e, una volta conclusa questa operazione, sarà possibile procedere verso la parte superiore e quindi sulla copertura.
Proprio la permanenza dello scheletro del vecchio mercato è uno degli aspetti che più hanno alimentato dubbi tra i cittadini. La spiegazione dei tecnici è che la conservazione della struttura originaria è stata una scelta obbligata anche dalla presenza del vincolo della Soprintendenza. Una demolizione integrale, oltre a non essere percorribile nelle condizioni date, avrebbe comportato costi sensibilmente maggiori per ottenere sostanzialmente le stesse superfici.
Quello in corso, però, va molto oltre un semplice restauro. L'intervento si è trasformato in una vera e propria ricostruzione pesante: pilastri e travi sono stati "calastrellati", cioè cerchiati e rinforzati, mentre sugli orizzontamenti si è intervenuti realizzando un nuovo solaio in acciaio. Inizialmente era previsto un consolidamento meno invasivo, ma le condizioni emerse durante le demolizioni hanno imposto di modificare il progetto e aumentare la portata degli interventi.
Il prossimo passaggio particolarmente spettacolare e delicato riguarderà la copertura. Una parte sarà demolita, lasciando sostanzialmente soltanto le travi e quindi lo scheletro portante. Per effettuare l'operazione verrà utilizzato uno speciale macchinario telecomandato da terra, in modo da aumentare il controllo delle lavorazioni e garantire la sicurezza degli operai.
A pesare sul cronoprogramma sono stati soprattutto gli imprevisti incontrati nella fase iniziale degli scavi. L'area è archeologicamente sensibile e i ritrovamenti effettuati nella zona delle fondazioni hanno richiesto ulteriori approfondimenti e un controllo costante da parte della Soprintendenza, con la necessità di preservare quanto emerso. Una circostanza che ha determinato uno slittamento dei tempi che, secondo l'amministrazione, il cantiere sta ora cercando di recuperare.
Alla fine dei lavori il vecchio mercato coperto, da tempo in disuso e in condizioni di forte degrado, cambierà completamente volto. L'obiettivo è realizzare una struttura polifunzionale al servizio della città, con spazi ripensati, impianti e sistemi tecnologici di ultima generazione e una concezione che guarda ai grandi mercati urbani europei, come quelli di Madrid e Barcellona.
L'investimento complessivo supera i 9 milioni di euro ed è finanziato attraverso due lotti che si sono integrati nell'ambito delle risorse PNRR sisma. Il mercato rappresenta però soltanto uno dei tasselli di un disegno molto più ampio di rigenerazione del cuore storico di Teramo.
Tra piazza Verdi, il mercato coperto e il Teatro Romano, infatti, si concentra un pacchetto di interventi che complessivamente arriva a circa 40 milioni di euro. Una trasformazione destinata a ridisegnare una delle aree più importanti e delicate del centro storico, recuperando edifici e spazi rimasti per anni in attesa di una nuova funzione.
Per il mercato coperto la data indicata come traguardo è la primavera del 2028. Prima, però, il cantiere dovrà superare la fase strutturale attualmente in corso, completare la demolizione e ricostruzione della copertura e passare progressivamente alla realizzazione degli spazi che dovranno dare al vecchio mercato una funzione completamente nuova.