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Sicurezza stradale a Milano, il pericolo si sposta fuori dall’auto

Milano Pavia NEWS, l'informazione di MilanoPaviaTV

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Sicurezza stradale a Milano, il pericolo si sposta fuori dall’auto

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Meno vittime sulle strade rispetto al passato, ma un rischio sempre più concentrato su chi si muove senza la protezione di un abitacolo. A Milano cambia il volto della sicurezza stradale: pedoni, ciclisti e utenti dei monopattini sono sempre più esposti alle conseguenze degli incidenti. A evidenziarlo è un rapporto dei servizi statistici del Comune e della Polizia locale, che mette a confronto i dati degli ultimi venticinque anni. I numeri raccontano innanzitutto un miglioramento importante: nel 2001 le vittime della strada erano state 86, nel 2025 sono scese a 21. Ma proprio nell'ultimo anno, dieci dei ventuno morti erano pedoni: quasi uno su due. E non è un dato isolato. Tra il 2016 e il 2025, a Milano, gli incidenti stradali hanno provocato 374 vittime. Di queste, 152 erano pedoni, 110 motociclisti e 46 persone che si spostavano in bicicletta o in monopattino. Gli automobilisti e i passeggeri deceduti sono stati invece 59. Anche il numero dei feriti mostra un cambiamento significativo. Nel 2001, quasi la metà delle persone coinvolte in incidenti viaggiava in auto. Nel 2025, questa quota è scesa sotto il trenta per cento. Al contrario, è cresciuto il peso della mobilità leggera: pedoni, ciclisti e utenti dei monopattini rappresentano insieme il 31,7 per cento degli infortunati, superando per la prima volta la quota di chi si trovava in automobile. Particolarmente esposti sono i pedoni più anziani. Nel 2025, le persone investite e ferite mentre camminavano sono state 1.229: più di tre al giorno. E tra gli infortunati con più di 75 anni, il 42 per cento era a piedi. Un quadro che pone una sfida precisa per Milano: dopo la riduzione delle vittime complessive, il prossimo obiettivo è rendere le strade più sicure per chi le attraversa e per chi sceglie di muoversi a piedi, in bicicletta o in monopattino. Perché una città più sostenibile deve essere, prima di tutto, una città in cui spostarsi non significa mettere a rischio la propria incolumità.congresso della Lega. Lo conferma all'AdnKronos, Massimo GARAVAGLIA, senatore e ex ministro del Turismo, dopo la notizia apparsa sul Foglio. La candidatura di GARAVAGLIA arriva a sorpresa, in vista del congresso straordinario della Lega, convocato a Milano i prossimi 24 e 25 ottobre, aggiungendosi a quella del segretario uscente Matteo Salvini, che quindi non sarà l'unico a correre per la leadership. "Lo faccio perché sono della Lega", spiega il presidente della sesta Commissione permanente Finanze e tesoro di Palazzo Madama. (Sai/Adnkronos) ISSN 2465 - 12